Wolff: “Vinciamo perché abbiamo paura di perdere”

Wolff: “Vinciamo perché abbiamo paura di perdere”

Mai nella storia della Formula 1 un team è riuscito a vincere tanto e tanto a lungo come la MERCEDES in questi ultimi sette anni. La scuderia di Brackley ha celebrato in Turchia il settimo titolo in carriera di Lewis Hamilton, che è stato anche il settimo consecutivo vinto da un pilota del team nero-argento (sei per l’inglese e quello datato 2016 di Nico Rosberg). A questo si aggiungono SETTE TITOLI COSTRUTTORI DI FILA. In quattro stagioni su sei poi, la Mercedes è riuscita a piazzare i propri piloti al primo e secondo posto della classifica. Quest’anno, con Valtteri Bottas che gode di 27 punti di margine su Max Verstappen a tre gare dalla fine, il conteggio sembra destinato a salire a cinque su sette.

 Wolff: “Oggi Hamilton non aveva l’auto migliore”

La Mercedes ha iniziato a dominare in maniera netta con l’avvento dell’era ibrida, nel 2014. La bravura di TOTO WOLFF e compagni però è stata quella di non alzare mai il pedale dall’acceleratore. Né nei gli anni dominati ma complicati della sfida interna Hamilton-Rosberg, né nel biennio 2017-2018, quando la sfida è arrivata dall’esterno, con la Ferrari e Sebastian Vettel che hanno rappresentato una credibile minaccia almeno per tre quarti di stagione. Infine nemmeno nelle ultime due annate, nelle quali Hamilton ha potuto definitivamente riscrivere i primati di questo sport. Il manager austriaco, intervistato dal canale ufficiale della F1 ha provato a spiegare la ragione principale per cui la casa della Stella riesce ad esser ancora così AFFAMATA, dopo tutte queste vittorie.

 Non solo Mercedes, la Safety Car cambia marchio

“Abbiamo imparato dal passato – ha spiegato Toto Wolff – in ogni circostanza bisogna evitare di sentirsi in diritto di ottenere automaticamente qualcosa. Restare umili. Tutti abbiamo sempre visto la sconfitta come qualcosa che era prossimo ad arrivare. Questo scetticismo costante e questa PAURA DI PERDERE è qualcosa che ci guida per tutto il tempo. Non dare le cose per scontate è un giusto atteggiamento mentale per continuare a spingere più in à i confini, perché noi pensiamo di non essere mai bravi abbastanza. A scuola odiavo i ragazzini che andavano benissimo e facevano sempre le scene, pensando di aver fatto male il compito in classe – ha scherzato ancora il team principal di Brackley – ma noi non lo diciamo tanto per dire. Questo è davvero quello che noi crediamo, o meglio che non crediamo. Noi crediamo che non sia mai buono abbastanza”.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/wolff-vinciamo-perche-abbiamo-paura-di-perdere-f1-mercedes-bottas-hamilton-rosberg-ferrari-vettel-2014-2020-532386.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: