Wolff: “Servono piste come Spa”

Wolff: “Servono piste come Spa”

LA DOPPIETTA MERCEDES È STATA LA PIÙ GRANDE NON-NOTIZIA del Gran Premio di Spa-Francorchamps. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas sono arrivati così com’erano partiti: primo e secondo. Senza che nessuno potesse intaccare il monopolio delle Frecce Nere. Max Verstappen, che di solito dà battaglia perlomeno a Bottas, ha sottolineato la scarsa azione in pista nelle posizioni di testa. E anche HAMILTON HA AMMESSO CHE DA SPETTATORE SI SAREBBE ANNOIATO: “Della gara di oggi probabilmente guarderei gli highlights, ma spero che la gente capisca che non è colpa nostra“.

 Hamilton: “Da spettatore mi sarei addormentato”

L’edizione 2020 di Spa è stata una delle più noiose a livello di battaglia per il podio. Questo non vuol dire che i sorpassi non siano avvenuti: ci sono stati, ma soprattutto nelle posizioni che chiudevano la zona-punti. E quasi esclusivamente in fondo al Kemmel, con DRS aperto. Uno dei momenti-clou è stato L’INCIDENTE DI ANTONIO GIOVINAZZI, che ha coinvolto anche l’incolpevole George Russell. TOTO WOLFF, team principal della Mercedes, ha difeso il circuito dalle critiche riguardanti l’eccessiva pericolosità: “LA FORMULA 1 HA BISOGNO DI QUESTI VECCHI CIRCUITI su cui il pilota possa ancora fare la differenza. Servono più circuiti come Spa, e INVECE DI CRITICARLO SAREBBE MEGLIO INDAGARE SUL PERCHÉ LA RUOTA SI È STACCATA DALL’ALFA ROMEO“.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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