Wolff: “Penalità inverosimile”

Wolff: “Penalità inverosimile”

La MERCEDES ha esteso il suo dominio in Russia: sette edizioni, sette vittorie. Quattro per Lewis HAMILTON, una per Nico ROSBERG e due per Valtteri BOTTAS. Agli avversari solo le briciole, SOCHI RIMANE FEUDO DELLE FRECCE NERE. Che avrebbero potuto centrare la terza doppietta su questo circuito se non fosse arrivata una doppia penalità a Hamilton. Il sei volte campione del mondo ha commesso un’ingenuità, provando la partenza prima della gara in due zone della pista “vietate”. Peccato reiterato, poiché le prove di start sono state due. Dunque gli stewards hanno raddoppiato a dieci i cinque secondi iniziali di penalità. Ingenuità di Hamilton ma anche del box Mercedes che non ha avvertito il britannico dei rischi cui andava incontro.

 Hamilton, doppia penalità

E non è la prima volta quest’anno: già a Monza una mancata comunicazione tra il muretto e Hamilton è costata la vittoria al pilota, entrato in pit-lane quando quest’ultima era chiusa. Il team principal Mercedes Toto Wolff ha fatto squadra come al solito, dicendosi più felice della vittoria guadagnata che triste per i punti persi: “È un grande risultato. Sono davvero contento che abbiamo mantenuto il 100% di vittorie qui. Poi Bottas non vinceva da parecchio: OGGI HA SVOLTO UNA GARA SPLENDIDA, senza errori e ben gestita fino al traguardo. Per quanto riguarda la penalità, dobbiamo analizzare il motivo per cui abbiamo commesso questo errore“.

 Verstappen: “Dura la penalità a Hamilton”

“Però si tratta di una norma interpretabile e di una penalità inverosimile. Gli stewards sostengono che quello non era il posto per provare la partenza e sono d’accordo. Ma nelle note della Direzione gara c’è scritto che si possono fare le partenze dopo le luci sulla destra e questo è quello che Hamilton ha fatto. Questo è un caso nuovo e potrebbero esserci discussioni. Penso che a volte le cose gli vadano male e che SE SEI IL PILOTA DI PUNTA OGNI TANTO DEVI ACCETTARE CHE TI CAPITI QUESTO. PERÒ A TUTTI NOI LA SANZIONE SEMBRA DURA. Come abbiamo sempre fatto in passato, vinciamo e perdiamo insieme. Analizziamo quello che avremmo potuto fare meglio e quello che possiamo fare meglio in futuro. Rinnovando i complimenti a Valtteri, perché una vittoria è comunque una vittoria“, ha chiuso Wolff.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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