Wolff: “Il mio ruolo potrebbe cambiare”

Wolff: “Il mio ruolo potrebbe cambiare”

La crisi legata al Coronavirus con una stagione rivoluzionata e condensata in sei mesi ha portato all’allungamento dei tempi delle trattative che coinvolgono la MERCEDES, Toto Wolff e Lewis Hamilton. Il sei volte iridato sembra prossimo ad annunciare un rinnovo triennale con il team di Brackley a 44 milioni di euro a stagione. Non è ancora chiaro invece il futuro di Toto Wolff, che non sembra destinato a lasciare del tutto il ponte di comando del team Mercedes in F1. È probabile, però, che in vista anche di un futuro non troppo lontano Wolff inizi progressivamente a farsi da parte per far sì che il successore o il pool di figure pronte ad ereditarne le responsabilità possano fare un po’ di palestra in vista del 2022 o delle stagioni successive.

 Occhio alla spia

“Il mio ruolo potrebbe cambiare in futuro – ha dichiarato TOTO WOLFF – non vogliamo creare una struttura a collo di bottiglia in cui a un certo punto i giovani non possono più progredire. Stiamo valutando diverse posizioni, inclusa quella del team principal. Sono co-proprietario del team, quindi non accadrà mai che io dica ad un certo punto ‘è stato bello, ma me ne vado’. Sto solo pensando a come potrebbe evolvere il mio ruolo in futuro”.

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In merito all’attualità Wolff ha anche posto l’accento sull’attenzione che dovranno avere i piloti relativamente al rischio di incorrere in PENALITÀ, soprattutto Lewis Hamilton che è a quattro punti dalla gara di squalifica e dovrà essere accorto in Germania, in Portogallo e in Emilia Romagna e in Turchia prima di ‘scaricare’ un po’ di punti alla vigilia del doppio appuntamento in Bahrain. “Non dobbiamo lasciare nulla al caso, Verstappen e la Red Bull sono sempre un agguato – le parole di Wolff – nelle prossime gare non dovremo incorrere in penalità”. La Mercedes, infatti, ha avuto la sua fetta di responsabilità dando il via libera a Hamilton di effettuare prove di partenza laddove il regolamento non lo permetteva.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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