Trulli: “Minardi dava il tempo di crescere”

Trulli: “Minardi dava il tempo di crescere”

PIERRE GASLY a Monza ha vinto il primo Gran Premio in carriera in F1, regalando all’Alpha Tauri il secondo successo nella storia della scuderia faentina sempre sulla stessa pista. Nel 2008 fu Sebastian Vettel a vincere al volante della Toro Rosso, a partire da questo 2020 la sorellina della Red Bull dà visibilità al brand di abbigliamento della galassia Red Bull e nel Tempio della velocità è arrivata una grandissima soddisfazione per quella che in origine era la Minardi.

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Il pilota francese ha fatto sì che a livello di piloti suonasse sul podio di nuovo la Marsigliese. Era dal 1996 che non avveniva, quando Olivier Panis vinse a Monaco al volante della Ligier per una accoppiata tutta transalpina. Il pilota campione della GP2 nel 2016 nel 2019 aveva iniziato la stagione al volante della Red Bull salvo vedersi sostituito da Alexander Albon durante la pausa estiva a causa di un rendimento insufficiente agli occhi di HELMUT MARKO. Gasly non si è perso d’animo e già in Brasile nel 2019 salì sul podio portando la Toro Rosso al secondo posto alle spalle di Max Verstappen a Interlagos.

Anche se con meno pazienza rispetto al passato, la Alpha Tauri permette ancora ai piloti di crescere in F1. Il problema è che adesso l’occhio di riguardi per i talenti italiani non c’è più. Lo ha sottolineato JARNO TRULLI intervistato da La Stampa: “Giancarlo Minardi mi offrì un periodo formativo. Una cosa era importante rispetto a oggi: ti davano il tempo di imparare e di crescere. Avevo pochissimi chilometri sulle spalle. Quando mi chiamò a sorpresa per dirmi che avrei debuttato in Australia fu il momento più felice, ma ero teso. Mi posi come obiettivo di qualificarmi e di fare più chilometri possibile. Andai bene: lì cominciò la mia carriera in Formula 1. La Red Bull attraverso l’AlphaTauri fa un lavoro simile, anche se non ha lo stesso occhio di riguardo per gli italiani: fa crescere i talenti. È una politica che dà i suoi frutti, basta guardare i risultati di Vettel e Verstappen”.

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Secondo Trulli adesso Gasly è pronto per tornare a giocarsi le proprie carte in RED BULL: “Gasly è stato promosso troppo presto e così non ha avuto il tempo di crescere. Quando ti danno una macchina competitiva, tutti si aspettano subito che tu vinca. Pierre adesso è pronto per il salto”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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