Sotto pressione

Sotto pressione

MAX VERSTAPPEN in questo 2020 ha commesso un solo errore grave, nel giro che dai box doveva portarlo in griglia di partenza in occasione del gran premio d’Ungheria. Il pilota olandese sull’asfalto umido ha sbagliato una frenata e ha perso il controllo della sua Red Bull, che ha colpito le barriere riportando danni al braccetto dello sterzo. I meccanici della scuderia di Milton Keynes sulla griglia di partenza hanno compiuto un vero e proprio miracolo permettendo a Verstappen di prendere il via alla gara. Il classe 1997 ha ricompensato i suoi uomini ottenendo la seconda posizione.

 Verstappen: “Comincio a stufarmi”

Il ruolino di marcia di ‘Mad Max’ è impressionante, ma sulle nove gare disputate pesano come macigni i tre zeri tutti da addebitare a problemi di affidabilità alla power unit Honda. Verstappen è l’unico in grado di mettere in difficoltà le Mercedes e di stare costantemente vicino alle prestazioni di Hamilton e Bottas. La vittoria di Pierre Gasly è stata favorita da circostanze fortunate, sicuramente più di quelle che hanno visto Verstappen vincitore a Silverstone in occasione del Gran Premio dedicato ai 70 anni della F1. Al Mugello Max era incantevole alla guida e poteva seriamente puntare alla vittoria, ma la POWER UNIT HONDA ha avuto altri progetti scatenando l’ira funesta del pilota Red Bull. Verstappen ha gettato via il volante dalla sua vettura e ha sfogato la sua frustrazione sulla ghiaia all’esterno della curva Luco.

 Honda: “Problemi non banali per Verstappen”

La Honda ha confermato il suo impegno in F1 fino al 2021, anno in cui non dovrebbero esserci novità per quanto concerne il binomio Verstappen-Red Bull. Il pilota classe 1997 si è legato alla scuderia di Milton Keynes fino al 2023, con una clausola di uscita che non dovrebbe essere valida già per il 2021. Le parole di HELMUT MARKO raccolte da F1-insider.com, però, lasciano aperte tutte le possibilità: “In realtà Max ha un contratto fisso per il 2021, ma sappiamo bene che dobbiamo anche fornirgli un motore competitivo”. Secondo quanto riportato dalla testata tedesca il motore Honda non deve perdere più di tre decimi in gara rispetto alla power unit Mercedes, una soglia al momento non rispettata dal propulsore nipponico. “Dobbiamo lavorare sulle batterie” ha aggiunto Marko. Verstappen è stufo di aspettare, sa di valere il titolo mondiale, e se si presentasse l’occasione giusta sul mercato al momento il binomio Red Bull-Honda potrebbe non avere i ‘numeri’ per tenersi stretto il fuoriclasse olandese.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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