Red Bull, le carte per puntare alla vittoria

Red Bull, le carte per puntare alla vittoria

Come da tradizione nella Formula 1 moderna, l’approcciarsi del finale di stagione comporta inevitabilmente una riduzione degli aggiornamenti sulle vetture, con le squadre sempre più proiettate sulla monoposto successiva. Il campionato attuale non è da meno, con le novità del regolamento tecnico 2021 che esigono un intenso lavoro di adattamento da parte degli ingegneri, nonostante le vetture 2020 costituiranno la base per le auto dell’anno prossimo. Nel clima di stasi tecnica che caratterizza la conclusione del campionato, Red Bull continua a distinguersi come una delle scuderie più dinamiche e attive sul fronte dello sviluppo della monoposto. IL GRAN PREMIO DEL BAHRAIN COSTITUISCE IL TERRENO PER LA CONTROPROVA DELLE NOVITÀ CHE HANNO DEBUTTATO IN OCCASIONE DELLA GARA DI ISTANBUL.

 Red Bull, nuova deadline motori 2022

Nel dettaglio, la RB16 scesa in pista al Bahrain International Circuit è provvista di entrambi gli aggiornamenti provati con successo durante il Gran Premio di Turchia, confermandone i benefici attesi dopo le simulazioni virtuali e in galleria del vento. AL RETROTRENO IN PARTICOLARE I TERMINALI DI SCARICO DELLA VALVOLA WASTEGATE DELLA TURBINA SONO STATI ALLOGGIATI AL DI SOTTO DEL TRIANGOLO SUPERIORE DELLA SOSPENSIONE POSTERIORE. Rispetto alla configurazione precedente con gli scarichi in alto che puntavano verso l’ala posteriore, la nuova disposizione è impostata sulla filosofia volta a sfruttare i gas caldi per migliorare l’efficienza del diffusore, seppure con un guadagno di gran lunga inferiore rispetto ai noti scarichi soffiati del 2011.

ULTERIORI SEGNALI POSITIVI ARRIVANO DALLA CONFERMA DEL NUOVO CAPE CHE HA DEBUTTATO A ISTANBUL. La nuova specifica del profilo collocato nella parte inferiore del musetto infatti presenta un’apertura inedita, che soffiando aria al suo interno mira ad aumentare la portata dei flussi al di sotto dello stesso cape, incrementando il carico aerodinamico. Le circostanze anomale che hanno accompagnato il Gran Premio di Turchia hanno impedito di poter quantificare oggettivamente i vantaggi derivanti dai nuovi aggiornamenti. LA GARA IN BAHRAIN DIVENTA QUINDI L’OCCASIONE PER VALUTARE SE RED BULL SIA STATA IN GRADO DI ACCORCIARE IL DIVARIO TECNICO MERCEDES dopo i circa 6 decimi recuperati dall’inizio della stagione e quali siano le speranze di presentarsi al via del campionato 2021 con una monoposto in grado di rilanciare la sfida iridata.

LE SCELTE DI ASSETTO Nella configurazione tradizionale del tracciato, il Bahrain International Circuit presenta 4 lunghi rettilinei sui quali si superano agevolmente i 300 km/h. Nonostante il motore viaggi a pieno regime per oltre il 76% DEL TEMPO SUL GIRO, a causa dei tratti guidati che raccordano le sezioni ad alta velocità la percorrenza media sul giro è relativamente bassa, intorno ai 220 km/h, . Mentre alcune squadre hanno preferito privilegiare la competitività nel misto con assetti relativamente a maggior carico aerodinamico, caratteristica che agevola anche la gestione delle gomme in gara, LA SCUDERIA DI MILTON KEYNES HA INVECE OPTATO PER UN APPROCCIO DIFFERENTE, AL FINE MIGLIORARE LA SCORREVOLEZZA IN RETTILINEO. La RB16 vista in Bahrain infatti monta un’ala posteriore a cucchiaio leggermente incurvata verso il basso, specifica sfruttata ad esempio anche ad Imola, pista molto scorrevole con una velocità media sul giro di circa 240 km/h. Si tratta di un cambiamento rispetto all’alettone utilizzato ad Istanbul, dove invece si è cercato di massimizzare il carico aerodinamico.

Non resta che attendere il proseguimento del fine settimana per valutare se gli aggiornamenti e le scelte di assetto consentiranno alla Red Bull di sfidare la Mercedes e agguantare la seconda vittoria stagionale.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/red-bull-assetto-novita-formula1-gp-bahrain-max-verstappen-alex-albon-534272.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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