Red Bull ambiziosa con la nuova sospensione

Red Bull ambiziosa con la nuova sospensione

I titoli mondiali piloti e costruttori appaiono saldamente nelle mani rispettivamente di Lewis Hamilton e della Mercedes, ma LA RED BULL CONTINUA INESORABILE LO SVILUPPO DELLA VETTURA, intenzionata a spremere il massimo del potenziale dalla RB16. Max Verstappen infatti è ancora in corsa per il secondo posto in campionato, con sole 14 lunghezze di distacco da Valtteri Bottas, mentre la scuderia di Milton Keynes aspira a colmare il divario tecnico dai primi della classe, NELLA SPERANZA DI RILANCIARE LA SFIDA IRIDATA NEL 2021. Eventuali successi nelle gare conclusive della stagione costituirebbero inoltre un’iniezione di fiducia per il team in vista della pausa invernale.

 Red Bull, idea motore proprio fino al 2026

Avvalendosi della caparbietà dei propri tecnici, la Red Bull è riuscita a ricucire parzialmente il distacco dalla Mercedes. Al Nurburgring Verstappen è arrivato a tre decimi dalla pole position di Bottas, mentre in gara FEDERICO ALBANO ha quantificato il RITARDO DELL’OLANDESE COMPRESO TRA I 2.5 E I 3.5 DECIMI AL GIRO. Al salto in avanti hanno contribuito gli aggiornamenti portati in pista all’Eifel, compresa un’importante modifica alla sospensione posteriore. L’ANALISI DEI DATI RACCOLTI IN GERMANIA È ALLA BASE DELLA FIDUCIA CHE LA SCUDERIA ANGLO-AUSTRIACA NUTRE IN VISTA DELLA TRASFERTA A PORTIMAO, sperando di riuscire a sfruttare al meglio il potenziale delle novità tecniche.

LE MODIFICHE AL RETROTRENO La sospensione posteriore aggiornata della RB16 è stata oggetto di un’accurata analisi sul sito ufficiale della Formula 1 a cura di MARK HUGHES E GIORGIO PIOLA. Nel dettaglio, i braccetti che compongono il triangolo superiore della sospensione posteriore sono stati leggermente spostati. Il cambiamento è apprezzabile grazie alla diversa curvatura del bracket che funge da aggancio del triangolo al portamozzo. GLI AGGIORNAMENTI INOLTRE NON HANNO RICHIESTO ALCUN GETTONE, dal momento che la parte esterna della sospensione è esente dal congelamento per tutto il 2020, al contrario della controparte interna.

Come evidenziato dagli stessi Hughes e Piola, le modifiche apportate sono state studiate in funzione di UNA MIGLIORE INTERAZIONE AERODINAMICA CON IL NUOVO FONDO VETTURA CHE HA DEBUTTATO AL MUGELLO. Con gli aggiornamenti del Gran Premio di Toscana infatti la Red Bull ha cambiato la propria filosofia nella gestione dei vortici d’aria che sigillano dall’ambiente esterno la zona a bassa pressione sotto al corpo vettura, fenomeno noto come ‘MINIGONNA PNEUMATICA’ e volto a migliorare l’efficienza aerodinamica complessiva. Il pacchetto tecnico del Nurburgring invece ha portato al riposizionamento del triangolo superiore della sospensione posteriore, cambiando gli spazi liberi al retrotreno con un’influenza sulla portata d’aria diretta al diffusore, ossia sulla quantità e sulla velocità dei flussi. Il tutto dovrebbe aumentare la capacità di estrazione del diffusore stesso, accelerando così i flussi aerodinamici sotto al corpo vettura e migliorando ulteriormente l’efficienza del fondo che ha debuttato al Mugello.

GLI EFFETTI SULLA MECCANICA E SUL RAKE Oltre ai diretti vantaggi aerodinamici, gli aggiornamenti della Germania hanno modificato la cinematica della sospensione posteriore, cambiando la distribuzione dei carichi sugli pneumatici e il movimento delle ruote rispetto al suolo. Quanto descritto ha influito sulla gestione delle gomme, sia in termini di usura che di aderenza, in particolare alle basse velocità, quando il carico aerodinamico assume una rilevanza minore rispetto al grip meccanico garantito dalle sospensioni. AL NURBURGRING LA RED BULL APPARIVA PARTICOLARMENTE A PROPRIO AGIO NEL PRIMO SETTORE, CARATTERIZZATO DA CURVE LENTE E TORTUOSE DOVE CONTA MOLTO L’ADERENZA AL RETROTRENO E LA TRAZIONE, la capacità di scaricare a terra i cavalli della power unit attraverso le ruote posteriori.

Gli interventi alla sospensione posteriore infine implicano UN’ULTERIORE E INDIRETTA RIPERCUSSIONE AERODINAMICA E IN PARTICOLARE SULL’ASSETTO RAKE, ossia sull’inclinazione in avanti del corpo vettura per migliorare l’efficienza del diffusore e il carico aerodinamico complessivo. Nel corso della stagione 2020 sono stati sollevati dei dubbi sul se il rake sia effettivamente la filosofia migliore per le monoposto attuali, ma la Red Bull si pone ancora come una delle scuderie più attente a questo parametro di assetto. Il rake tuttavia richiede un delicato compromesso, in quanto maggiore è l’inclinazione maggiore diventa la portata d’aria sotto al fondo, a vantaggio del carico aerodinamico. D’altra parte, un angolo eccessivo può causare il distaccamento dei flussi dal diffusore e una repentina e pericolosa perdita di aderenza. Appare intuitivo quindi comprendere come LA SOSPENSIONE POSTERIORE ABBIA UN FORTE IMPATTO SULLA PRECISIONE DEL CONTROLLO DELL’ALTEZZA DA TERRA DEL RETROTRENO, aspetto centrale nello sfruttamento del rake.

Risulta impossibile quantificare la reale entità del vantaggio acquisito grazie alla sospensione posteriore e quale sia il peso dei tre aspetti appena descritti, ma desta comunque grande interesse apprezzare quanto in Formula 1 un singolo intervento provochi ripercussioni in diverse aree della vettura. Per questo motivo in molte occasioni l’esperienza raccolta in pista diventa l’elemento unico ed imprescindibile strumento per le scuderie per analizzare gli aggiornamenti sotto tutti i punti di vista e sfruttarne appieno il potenziale. PORTIMAO DIVENTA PERTANTO IL VERO BANCO DI PROVA PER VALUTARE LA REALE EFFICACIA DEI CAMBIAMENTI APPORTATI DA RED BULL, considerando anche che la cancellazione delle prime due sessioni di prove libere al Nurburgring aveva impedito di affinare l’assetto nella notte tra venerdì e sabato.

 Marko-Verstappen, obiettivo mancato

LA DETERMINAZIONE DELLA RED BULl Le modifiche alle sospensioni a campionato in corso richiedono sempre un enorme lavoro e non si vedono spesso nella Formula 1 contemporanea. Tra i casi recenti spicca la sospensione anteriore che la McLaren portò nel Gran Premio di Francia durante la passata stagione, per ricalcare la filosofia introdotta dalla Mercedes. Un altro aspetto che certifica la determinazione della Red Bull nel raggiungere la Mercedes risiede nell’INNOVATIVO ESPEDIENTE AERODINAMICO PRESENTE NELL’ALA ANTERIORE. Non è noto da quanto il team sfrutti il sistema, ma alcuni scatti fotografici del Nurburgring lo hanno portato all’attenzione di diversi addetti ai lavori, inclusi gli stessi Giorgio Piola e Mark Hughes.

L’ipotesi più accreditata nel paddock è che l’alettone presenti dei canali in corrispondenza delle bandelle verticali esterne dell’endplate. Sfruttando semplicemente le differenze di pressione, il sistema preleverebbe aria nella zona inferiore per poi rilasciarla in posizione più arretrata. Il tutto porterebbe ad un’interazione con i flussi provenienti dai profili principali dell’ala, per una MIGLIORE GESTIONE DELLE TURBOLENZE DELLE RUOTE ANTERIORI.

In conclusione, LA RED BULL ARRIVA A PORTIMAO FORTE DELL’ESPERIENZA MATURATA IN PISTA IN GERMANIA CIRCA LA NUOVA SOSPENSIONE POSTERIORE. Considerando la competitività messa in mostra al Nurburgring, qualora il team dovesse riuscire a sfruttare meglio i nuovi componenti, il Gran Premio del Portogallo diventerebbe la migliore opportunità della stagione per puntare alla vittoria. Non resta quindi che attendere il fine settimana per vedere se Portimao sarà teatro dell’attesa sfida tra Mercedes e Red Bull.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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