Occhio alla spia

Occhio alla spia

In una stagione stradominata e messa in cassaforte dalla Mercedes, a far discutere il paddock sono sempre più eventi di contorno alla vera azione in pista. Sta succedendo anche con l’INFRAZIONE COMMESSA DA LEWIS HAMILTON PRIMA DELLA GARA DI SOCHI, poi sanzionato per il doppio posizionamento errato durante le prove di partenza prima dello schieramento in griglia.

 Hamilton, revocati i due punti di penalità

Sono state diverse le critiche nei confronti della Direzione Gara, prima sulle tempistiche della decisione – arrivata a gara già iniziata – poi sulla possibile soffiata di Mika Salo (steward a Sochi) alla TV finlandese, infine sulla sottrazione dei punti sulla patente del britannico, poi restituiti e convertiti in una multa per il team.

 Penalità Hamilton nota prima del via

Intervenuto nel podcast F1 Nation, il capo degli ingegneri di pista Andrew Shovlin ha spiegato perché Hamilton non si sia fermato nell’apposita piazzola indicata dalla FIA, facendo emergere qualche dubbio su una POSSIBILE SEGNALAZIONE DELL’INFRAZIONE DA PARTE DI UN TEAM RIVALE.

“In alcuni circuiti c’è una casella dipinta sull’asfalto in cui i piloti possono fare le prove di partenza. In altri, invece, c’è una specie di zona più ampia riservata per questo – ha spiegato Shovlin – Poiché tutti effettuano delle prove di partenza da lì, c’è molta gomma sull’asfalto e le condizioni di grip sono molto diverse da quelle che si troveranno poi in griglia. Quindi sia i piloti che noi ingegneri CERCHIAMO DI TROVARE DELLE CONDIZIONI PIÙ SIMILI A QUELLE CHE SI HANNO ALLO SPEGNIMENTO DEI SEMAFORI. Quanto successo a Sochi è stato che Lewis ha chiesto se poteva andare un po’ più in là dopo l’uscita dai box, ma noi non ci eravamo resi conto di quanto sarebbe andato lontano. Non abbiamo visto la prima prova che ha fatto e ci siamo resi conto delle possibili conseguenze solo quando lui ha svolto la seconda”.

 Avete fatto penalty!

“Non pensavamo fosse pericoloso e, dato che le note dell’evento dicevano che la zona per le prove di partenza era sul lato destro dopo l’uscita dei box, abbiamo pensato che potesse essere abbastanza ambiguo da poterlo fare – ha aggiunto l’ingegnere britannico – Voglio dire che, quando abbiamo visto la posizione della macchina di Lewis, non abbiamo pensato che questo non potesse piacere del tutto alla Direzione Gara: È QUINDI POSSIBILE CHE ALCUNE SQUADRE ABBIANO FATTO DIRETTAMENTE LA SEGNALAZIONE ALLA FIA TANTO QUANTO GLI STEWARDS LO ABBIANO NOTATO DA SOLI. Non saprei dire con esattezza come sono andate le cose”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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