Nuova idea Red Bull: BoP e congelamento parziale dei motori

Nuova idea Red Bull: BoP e congelamento parziale dei motori

La RED BULL continua a lavorare intensamente alla ricerca di una valida alternativa sul FRONTE POWER UNIT dopo l’annunciato addio della Honda. Al termine del 2021, la scuderia di Milton Keynes si troverà senza un motorista esclusivo e dovrà attendere il 2026 per sperare di avere nuovi Costruttori in Formula 1 con l’avvento di regole più semplici e meno costose.

La prima proposta avanzata da Helmut Marko è stata quella del CONGELAMENTO DEI MOTORI al termine della prossima stagione, in modo tale da consentire alla Red Bull l’acquisizione della proprietà intellettuale della Honda e continuare in proprio la produzione delle power unit per il quadriennio successivo.

 Mercedes con Red Bull su congelamento motori

Se da un lato la MERCEDES ha dichiaratamente appoggiato la proposta dei diretti rivali, la situazione è piuttosto diversa in casa FERRARI, pronta a opporsi ad un eventuale blocco dello sviluppo soprattutto dopo la controversa vicenda di fine 2019 che sta inevitabilmente avendo degli strascichi importanti anche nel campionato in corso.

 Motori, Ferrari dice no al congelamento

La Red Bull è però pronta a rilanciare con una nuova idea, che prevede un CONGELAMENTO PARZIALE ACCOMPAGNATO DA UN ‘BALANCE OF PERFORMANCE’. In questo modo si potrebbe consentire ai costruttori di continuare con lo sviluppo delle power unit senza però andare oltre un certo limite.

Ma come funzionerebbe il Balance of Performance? Il concetto di BoP da adottare in Formula 1 sarà ovviamente diverso da quello visto in altre categorie – per lo più GT – e potrebbe consistere nel limitare l’allocazione di carburante di ciascun team in base alle proprie prestazioni.

“Se si calcola che le Mercedes siano attualmente circa dai tre ai cinque decimi più veloci delle altre, è facile calcolare quanto meno carburante si deve sottrarre a loro per bilanciare le loro performance con il resto del gruppo – aveva suggerito circa un mese fa il team principal dell’AlphaTauri, FRANZ TOST, in un’intervista rilasciata a RaceFans – La Mercedes ha fatto un lavoro fantastico per arrivare fino a questo punto e normalmente i team non dovrebbero essere penalizzati perché sono più veloci degli altri. Sarebbe ingiusto, ma se qualcuno mi chiedesse cosa farei, mi muoverei esattamente così”.

 Congelamento motori, il paddock si divide

Secondo le indiscrezioni emerse dopo l’ultima riunione collegiale tenutasi ieri, la RED BULL CONTINUA A SPINGERE PER UNA PRESA DI POSIZIONE DEFINITIVA ENTRO UN MASSIMO DI DUE SETTIMANE in modo tale da poter avviare le trattative con la Honda e rilevare la produzione delle power unit (che dovrà necessariamente trasferirsi dal Giappone all’Inghilterra), anche se la proposta del BoP sembra che non sia stata ufficialmente avanzata.

La POSIZIONE DELLA FERRARI CONTINUA A RESTARE MOLTO FERMA, con Mattia Binotto che ha sottolineato a più riprese che il blocco dello sviluppo non rappresenta una questione essenziale e al momento di primaria importanza: “Penso che prima di iniziare a discutere del congelamento sia PIÙ IMPORTANTE DISCUTERE DEL 2026, sulla nuova impronta tecnica dei motori del futuro e su come limitare i costi dove i costi. Il congelamento è quindi una priorità secondaria”.

Secondo l’attuale regolamento, se la Red Bull non dovesse riuscire a trovare un motorista entro giugno, la sua fornitura verrà presa in carico dal produttore con il minor numero di clienti, ovvero Renault.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/idea-bop-e-congelamento-parziale-dei-motori-power-unit-ferrari-mercedes-renault-honda-527772.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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