Mercedes, Istanbul nasce da Hockenheim

Mercedes, Istanbul nasce da Hockenheim

Mentre gli altri piloti, al netto di Sergio Perez, correvano ai box per sostituire gomme che sembravano cedere da un momento all’altro, Lewis HAMILTON è riuscito a portarle al limite girandoci per 50 tornate. Che in totale fanno 53 se si tiene conto anche del resto del weekend. Tutti altri numeri rispetto, ad esempio, ai 28 giri di Charles Leclerc o ai 25 di Sebastian Vettel: tanto i ferraristi hanno macinato nell’ultimo stint del Gran Premio di Turchia. Neanche si può parlare di esperienza, perché il tedesco è forte sul bagnato e sa alla perfezione che tipo di gomme usare o quando fermarsi. È più questione di imparare dagli errori. E MERCEDES lo fa alla grande.

Per capire la performance di Hamilton a Istanbul, e come ha fatto a resistere così tanto su gomme prossime alla distruzione, occorre tornare indietro a HOCKENHEIM 2019. Condizioni di pista simili ma risultato diverso, almeno per quanto riguarda Hamilton, nono al traguardo dopo una gara con mille problemi. “Con le gomme da asciutto abbiamo una grande esperienza dei circuiti precedenti“, ha detto il capo delle strategie Mercedes James VOWLES. “Non si può dire lo stesso con le INTERMEDIE e le rain. Gomme che però non sono cambiate molto in questi anni. E dunque possiamo usare l’esperienza di Hockenheim 2019, per esempio, per capire come si possa comportare la gomma in situazioni di bagnato. Chiaramente sono dati da prendere più con le pinze: abbiamo un’idea della pressione e della temperatura, ma ci sarebbe da capire molto di più“.

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“Però quando la pista si asciuga e sei sulle intermedie, si inizia a strappare la gomma nella parte centrale della superficie. Questo perché le scalanature – non trovando acqua – ‘grattano’ sul circuito. Alla fine diventa come una SLICK CHE LAVORA CON BASSE TEMPERATURE, perciò funziona su questo tipo di pista umida. Quando ti fermi ai box e le monti direttamente dalle termocoperte, vanno alla grande per due o tre giri e poi calano rapidamente. A noi serviva invece una gomma che durasse per tutta la gara e per farlo occorreva che diventasse una slick. Perciò eravamo molto tranquilli su questo fronte, sapevamo che la gomma avrebbe retto. Il problema, casomai, era il ritorno della PIOGGIA: se fosse tornata l’acqua negli ultimi giri saremmo stati in guai seri proprio perché stavamo girando su gomma slick, in pratica”, ha concluso il capo delle strategie Mercedes.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/f1-mercedes-istanbul-nasce-hockenheim-lewis-hamilton-pioggia-james-vowles-leclerc-vettel-532672.html

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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