McLaren, il potenziale del nuovo muso

McLaren, il potenziale del nuovo muso

La MCLAREN prosegue il lavoro di sviluppo del nuovo muso, più simile come filosofia a quello adottato da Mercedes, Red Bull, Renault e Racing Point. L’aggiornamento è stato ribattezzato dagli addetti ai lavori col nome di ‘muso stretto’ per la somiglianza alle soluzioni delle altre squadre, sebbene la sezione frontale non sia stata oggetto di un significativo ridimensionamento, con la specifica precedente che appariva già particolarmente snella.

 McLaren e il muso stretto: la conferma della rinascita

Il musetto aggiornato della MCL35 ha debuttato per la prima volta durante prove libere al Mugello e si differenzia dalla versione di partenza per I PILONI DI SOSTEGNO DELL’ALA ANTERIORE RAVVICINATI, LA FORMA ARROTONDATA DELLA PUNTA E LA COMPARSA DEL PROFILO ONDULATO AI LATI DEL MUSO, NOTO ANCHE COME CAPE. La nuova configurazione dovrebbe consentire una migliore gestione dei vortici d’aria in direzione dei bargeboards e del retrotreno, con la funzione di sigillare dall’ambiente esterno la zona a bassa pressione sotto al corpo vettura. L’effetto è quello di un aumento del carico aerodinamico generato dal fondo e la conseguente possibilità di scaricare le ali, portando a una riduzione della resistenza all’avanzamento, con benefici in termini di velocità di punta e consumi di carburante ed energia elettrica.

Per la prima volta in Russia la scuderia di Woking ha utilizzato il nuovo muso sulla monoposto di Lando Norris anche in qualifica e in gara, accoppiato con UN’ALA ANTERIORE MODIFICATA. Rispetto alla specifica precedente utilizzata da Carlos Sainz, il nuovo alettone sfruttato da Norris si differenzia per il profilo superiore, che nella parte terminale esterna appare con una minore incidenza. I tecnici di Andreas Seidl hanno infatti cercato di massimizzare l’effetto OUTWASH, puntando a deviare i flussi esternamente alla ruota anteriore per migliorare l’efficacia del fondo attraverso la gestione dei vortici, rinunciando a parte del carico aerodinamico all’avantreno.

IL CONFRONTO CON LA TELEMETRIA I 52 giri coperti da Lando Norris in gara hanno permesso agli uomini del team di raccogliere una grande mole di dati preziosi, che verranno analizzati per comprendere l’efficacia e il reale potenziale del nuovo muso. L’incidente al via di Carlos Sainz ha impedito di poter confrontare il passo gara tra le due vetture, ma grazie ai dati forniti da FEDERICO ALBANO è stato possibile costruire un grafico comparativo tra i giri nel Q3 dei due piloti McLaren.

Dai numeri traspare come la monoposto di Norris con il nuovo muso fosse leggermente più scarica, arrivando sul dritto a 1 km/h di vantaggio sul compagno di squadra., Carlos Sainz accusa inoltre un forte CLIPPING nel rettilineo di ritorno poco prima della staccata di curva 13, che porta ad ampliare il divario velocistico tra i due piloti. Il clipping consiste nel taglio della potenza della parte ibrida ad opera della centralina, necessario per rimanere sotto al limite regolamentare di 2 MJ di energia al giro sfruttabili dall’MGU-K, uno dei due motogeneratori elettrici presenti a bordo. Tale differenza osservata tra i due piloti potrebbe essere dettata da una diversa strategia di gestione dell’energia durante il giro o da una maggiore resistenza aerodinamica della monoposto di Sainz, a sua volta riconducibile ad un assetto diversificato oppure alle diverse caratteristiche dei due musi.

In curva lo spagnolo si dimostra invece più veloce rispetto all’inglese, ma non abbastanza da impedire a Norris di essere più rapido in un paio di occasioni. Il terzo settore è stato escluso dai confronti in curva, a causa delle basse velocità che riducono l’importanza del grip associato al carico aerodinamico rispetto a quello meccanico garantito dal gruppo sospensioni. Il giro si conclude con UN RITARDO DI 297 MILLESIMI accusato da Lando Norris con il muso nuovo rispetto al proprio compagno di squadra, sprovvisto degli aggiornamenti.

UN POTENZIALE ANCORA DA SFRUTTARE Nel complesso, le differenze evidenziate in qualifica non sono abbastanza evidenti da poter essere associate unicamente alle due tipologie di musetto, ma bisogna tenere in considerazione anche il ruolo giocato dal pilota e le possibili diverse scelte di assetto. Sebbene a Sochi non siano emersi vantaggi significativi associati al ‘muso stretto’, LA MCLAREN POTREBBE PERÒ NON AVERE ANCORA INDIVIDUATO LA STRADA MIGLIORE PER SFRUTTARNE APPIENO IL POTENZIALE. Molto dipenderà dall’analisi dei dati raccolti nel fine settimana, da cui sarà possibile deliberare delle scelte di set-up più consone alla diversa filosofia aerodinamica.

 McLaren, attesi sviluppi aerodinamici

Lo stesso ANDREAS SEIDL, team principal della scuderia di Woking, ha sottolineato come, allo stato attuale dello sviluppo della vettura, il valore del nuovo componente risieda principalmente nel suo potenziale futuro piuttosto che nelle prestazioni osservate in Russia: “Le parti che sono state presentate a Sochi hanno fatto quello che ci aspettavamo. NON È STATO UN GRANDE PASSO AVANTI, MA UN CAMBIAMENTO NELLA DIREZIONE DELLO SVILUPPO. Vediamo più potenziale per quest’anno e anche per il prossimo, ed è per questo che portiamo nuove parti”.

Oltre a una migliore comprensione dell’assetto quindi, l’innovativo musetto potrebbe essere valorizzato dagli aggiornamenti aerodinamici in fase di realizzazione, tra cui è compreso UN NUOVO FONDO VETTURA.  Al Nurburgring la McLaren sarà sicuramente tra gli osservati speciali, con il grande punto interrogativo su quali novità tecniche saranno a disposizione di Carlos Sainz e Lando Norris e su come queste si comporteranno.

 F1   Rivoluzione Racing Point

Sebbene la rinnovata McLaren MCL35 debba ancora mostrare il proprio vero potenziale, l’omologazione del nuovo musetto prima della fine di settembre è stata fondamentale per risparmiare i due gettoni che invece sarebbero stati necessari dopo il suo congelamento. La squadra inglese potrà così proseguire lo sviluppo della vettura in funzione della nuova filosofia aerodinamica, fondamentale per difendere il terzo posto in classifica costruttori dagli assalti delle agguerrite RACING POINT E RENAULT. I due gettoni risparmiati inoltre consentiranno di apportare le modifiche al  telaio necessarie per poter accomodare dalla prossima stagione LA POTENTE POWER UNIT MERCEDES.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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