Marko: “Piano è avere proprietà intellettuale Honda”

Marko: “Piano è avere proprietà intellettuale Honda”

Non c’è pace in casa RED BULL RACING. Il team austriaco non ha fatto in tempo a conquistarsi il ruolo di seconda forza nel mondiale, mostrando a tutti il buon livello di competitività raggiunto insieme ad Honda, che ecco arrivare l’annuncio dell’addio dei giapponesi alla F1. Un duro colpo per le ambizioni del team austriaco e dello stesso Max Verstappen, al quale però in Red Bull stanno cercando ovviare. Si è naturalmente subito pensato ad una possibile nuova partnership con Renault, dopo il burrascoso addio di fine 2018, ma in realtà il ‘piano A’ di HELMUT MARKO e soci è differente, come ha spiegato lo stesso 77enne di Graz.

 Verstappen: “Honda, chiudiamo in bellezza”

“Se i colloqui dovessero essere positivi, preferiremmo PRENDERE IN MANO LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE DI HONDA e poi preparare i motori a Milton Keynes” ha sottolineato nella trasmissione AvD Motorsport su Sport1, delineando quella che sarebbe una vera e propria svolta filosofica per la Red Bull. Inevitabilmente però il marchio di Dietrich Mateschitz non è certo avvezzo a costruire motori, e per questo c’è una condizione ineludibile per poter procedere su questa linea: “Ciò sarà possibile solo se ci sarà un CONGELAMENTO DEI MOTORI a partire dalla prima gara del 2022″ ha messo in chiaro Marko.

 Honda: F1 no, IndyCar sì

“Abbiamo bisogno di una decisione in merito da parte della FIA il prima possibile – ha aggiunto ancora il consulente di casa Red Bull, spingendo sull’acceleratore – se la decisione sarà positiva, il prossimo passo sarà quello di trovare un accordo con Honda. Abbiamo diversi edifici e sale a Milton Keynes, anche Honda, e stiamo verificando al momento dove potremmo implementarla”. Una linea d’azione piuttosto precisa che porterebbe dunque la Red Bull ad iniziare nel 2022 il NUOVO CICLO REGOLAMENTARE con una power unit ribattezzata probabilmente con il proprio nome, ma nella sostanza erede più che diretta del lavoro dei giapponesi.

 Honda di tempesta

Su un possibile ADDIO DI MAX VERSTAPPEN alla fine della prossima stagione poi, Marko ha voluto ulteriormente precisare la posizione del team: “Vogliamo e abbiamo bisogno di un motore competitivo. Max vuole lo stesso. Ma non c’è una clausola di uscita concreta per lui se non avessimo un motore Honda. Tutti gli attuali costruttori hanno il loro team e costruiscono il motore con il telaio. Noi vorremmo qualcosa intorno a cui costruire il nostro telaio. Ci troveremmo di fronte a una soluzione tecnica che dobbiamo accettare. Per questo preferiamo la soluzione Honda – ha concluso – ma passiamo attraverso tutte le possibilità. Vogliamo essere competitivi, un matrimonio forzato non è un fattore per noi”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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