GP Belgio 2020: la domenica di AlphaTauri, Haas e Williams

GP Belgio 2020: la domenica di AlphaTauri, Haas e Williams

Se nelle posizioni di rango le gerarchie erano delineate sin dall’inizio del weekend, la gara di Spa ha dato ulteriori spunti di interesse per le scuderie cosiddette “piccole”. Anche se quest’ultimo sembra un aggettivo sbagliato per l’ALPHATAURI, che sta confermando di potersela giocare costantemente per la zona punti. In Belgio la scuderia di Faenza, spinta dai progressi del motore Honda, ha centrato l’ottavo posto grazie alla rimonta di PIERRE GASLY, letteralmente scatenato dopo il pit stop. Più in difficoltà, invece, WILLIAMS e HAAS, ma non è una novità.

ALPHATAURI

Gasly ottavo, dunque. Gran modo per ricordare lo sfortunato amico Anthoine HUBERT, morto sul circuito di Spa durante la Feature Race di F2 del 2019. Il francese (votato come pilota del giorno) è stato l’unico insieme a Sergio Perez a non fermarsi durante il regime di Safety Car imposto a causa dell’incidente di Antonio Giovinazzi (che ha coinvolto anche l’incolpevole George Russell). Undicesimo Daniil Kvyat, che per la prima volta aveva battuto il compagno di squadra in qualifica in questo 2020.

PIERRE GASLY (8°): “È stato un giorno importante per me, perché VOLEVO FARE BENE NEL RICORDO DI ANTHOINE. Abbiamo deciso di adottare una strategia diversa, partendo dalla mescola dura. È andata meglio del previsto e sono riuscito ad attaccare e a superare un bel po’ di vetture. Il sorpasso su Perez è stato particolarmente bello, molto divertente! SAPEVAMO CHE UNA SAFETY CAR TRA L’INIZIO DELLA GARA E IL 20ESIMO GIRO SAREBBE STATA UNA MAZZATA PER NOI, purtroppo è andata così: le altre vetture hanno sfruttato un pit stop bonus. Però NON CI SIAMO ARRESI perché avevamo un’ottima macchina e un buon ritmo, quindi ho spinto più forte che potevo. Recuperare fino alla P8 è stato semplicemente fantastico! E SENZA LA SAFETY CAR CREDO POTESSI ANDARE IN TOP 5…”

DANIIL KVYAT (11°): “Penso che oggi NON ABBIAMO SCELTO LA STRATEGIA GIUSTA, dovremo rivedere la nostra gara. Non potevamo saperlo prima del via, quindi ci siamo divisi le strategie, purtroppo la mia era quella sbagliata. SAREBBE STATO MEGLIO PARTIRE CON LA MESCOLA PIÙ DURA, oggi ho avuto la sensazione di essere sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato: in una pista come Spa è molto difficile difendersi con le vecchie gomme“.

HAAS

Gara abulica per le due VF-20, costantemente in difficoltà e regolarmente superate in rettilineo. Conta, e parecchio, il MOTORE FERRARI, ma anche l’aerodinamica di una delle macchine peggiori del paddock. La scuderia statunitense ha chiuso il GP del Belgio occupando la terz’ultima e l’ultima posizione tra i piloti arrivati.

ROMAIN GROSJEAN (15°): “Se stamattina mi avessero offerto la 15esima posizione, non so se l’avrei presa. Però AVREI FIRMATO PER LOTTARE CON LA FERRARI, e questo è successo: per noi è un segnale positivo. PENSAVO DI POTER TENERE DIETRO LECLERC, ma purtroppo all’ultimo giro ho avuto un bloccaggio alla prima curva. In ogni caso le gomme stavano finendo. Noi abbiamo fatto il meglio dietro i ferraristi; COMPLIMENTI ALL’ALFA ROMEO, che con Raikkonen è stata davanti a loro“.

KEVIN MAGNUSSEN (17°): “AVEVAMO BISOGNO DI QUALCOSA CHE CI AIUTASSE OGGI, AD ESEMPIO IL TEMPO, MA L’AIUTO NON È ARRIVATO. Ho fatto un buon primo giro, però, e ne sono molto contento. Ma da lì non abbiamo avuto il ritmo, soprattutto nel primo stint sulla gomma C3. Ero molto lento, stavo surriscaldando i pneumatici e basta. Poi ho avuto tutto sotto controllo, nello stint con le C2 sono andato in difficoltà all’inizio ma sono andato migliorando. Ho perso una posizione quando abbiamo fatto di nuovo il pit stop (ai -9 dalla bandiera a scacchi, ndr). È STATA UNA GIORNATA DIFFICILE, MA NON POTEVAMO FARE MOLTO“.

WILLIAMS

Tanta sfortuna per George RUSSELL, coinvolto nell’incidente di Giovinazzi all’11esimo giro senza che potesse fare qualcosa per evitare la gomma dell’Alfa Romeo. Il britannico avrebbe potuto dire la sua, difficile però prevedere che sarebbe andato a punti, visto che il compagno di squadra Nicholas Latifi ha comunque chiuso al 16esimo posto.

GEORGE RUSSELL (ritirato): “È STATO FRUSTRANTE, ERO NEL POSTO SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO e non c’era niente da fare. Sono andato a sinistra per evitare Giovinazzi, la ruota però è sbucata dal nulla, ha colpito il muso della macchina e mi ha spinto contro il muro. È stato un impatto piuttosto forte, ma sto bene. PER FORTUNA AVEVO L’HALO, LA GOMMA AVREBBE POTUTO COLPIRMI IN TESTA. È stato un insieme di circostanze molto sfortunate, ma queste sono le corse. Fino a quel momento avevo un buon ritmo. Avevo superato la Haas, ma sarebbe stata una gara lunga e difficile per noi“.

NICHOLAS LATIFI (16°): “SIN DAL GIRO DI FORMAZIONE NON HO AVUTO UN BUON FEELING CON LA VETTURA, ERA SQUILIBRATA. Le condizioni erano diverse rispetto ai giorni precedenti ed è stata una vera sfida. Mi sono goduto l’ultimo stint spingendo a tavoletta, inseguendo Grosjean e le Ferrari. Ma nel complesso, oggi è stata una gara molto dura“.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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