Ferrari: l’incubo 2020 un vantaggio per il 2022

Ferrari: l’incubo 2020 un vantaggio per il 2022

Le leghe professionistiche statunitensi sono basate su diversi strumenti volti a rendere la competizione equilibrata o quantomeno a garantire che ogni squadra abbia uno o più giocatori per i quali valga la pena ‘il prezzo del biglietto’. Liberty Media da quando ha preso le redini della F1 ha provato ad iniettare nel Circus questi strumenti anche se la massima formula automobilistica è uno sport di squadra molto particolare. Il BUDGET CAP è il derivato del ‘salary cap’, un tetto salariale per impedire che ci siano squadre che spendano più di altre dotandosi evidentemente di giocatori più forti. Un altro grande must è il draft, evento attraverso il quale gli atleti che finiscono il ‘college’ vengono smistati nelle squadre professionistiche. I diritti alle prime scelte vanno da regolamento alle squadre con i peggiori ‘record’ di vittorie e sconfitte nelle stagioni precedenti. In questo modo l’obiettivo è quello di equilibrare la suddivisione delle forze in campo per avere campionati il più possibile equilibrati e spettacolari.

 Aerodinamica ad handicap: i dettagli

In F1 il draft è stato tradotto con lo SVILUPPO AERODINAMICO AD HANDICAP, ovvero la possibilità per i team che arrivano in fondo alla classifica costruttori di avere più ore di sviluppo in galleria del vento per affinare al meglio i progetti relativi alle monoposto per le stagioni successive. La classifica costruttori 2020 sarà la prima a fare fede per stabilire quanto tempo da dedicare allo sviluppo avranno le scuderie nel 2021 in vista della fondamentale svolta attesa nel 2022 con vetture radicalmente diverse e il ritorno dell’effetto suolo per favorire le battaglie in pista. La Ferrari attualmente occupa il sesto posto in classifica costruttori, una posizione che rappresenterebbe il peggior piazzamento in 40 anni dopo il decimo posto ottenuto nel 1980 con la T5 che frustrò il talento di Jody Scheckter, iridato l’anno precedente, e Gilles Villeneuve.

 Brawn: “Anche la F1 ora ha il suo draft NFL”

Se Charles Leclerc e Sebastian Vettel non riuscissero a migliorare l’attuale posizione in classifica costruttori – la Renault dista 25 punti ed è in gran forma – la Scuderia di Maranello nel 2021 avrebbe il 13,8% DEL TEMPO IN PIÙ rispetto alla Mercedes per lavorare in galleria del vento e ai CFD sulla vettura 2022. Se l’Alpha Tauri dovesse superare la Ferrari, allora il tempo a disposizione salirebbe al 16,6% in più. Negli Stati Uniti la pratica di scendere volontariamente in fondo alla classifica si chiama ‘tanking’, ma la Ferrari non sembra intenzionata a seguirla. Per il Gran Premio dell’Eifel, infatti, sono in arrivo novità sul fondoscocca per migliorare la stabilità dell’asse posteriore, sviluppi in linea che quelli portati a Sochi che hanno dato delle risposte positive.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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