Ferrari: accensione power unit comandata dal pilota

Ferrari: accensione power unit comandata dal pilota

Quella che potrebbe a prima vista sembrare una novità, è in realtà una soluzione tecnologica già presente sulle monoposto equipaggiate da power unit FERRARI fin dal 2017. L’ingegnoso sistema adottato dal Cavallino per CONSENTIRE AL PILOTA DI METTERE AUTONOMAMENTE IN MOTO LA PROPRIA MONOPOSTO è stato evidenziato durante le qualifiche del Gran Premio della Russia a Sochi, nei minuti che hanno preceduto la ripartenza della Q2 dopo la bandiera rossa causata dall’incidente di Sebastian Vettel.

Con poco più di due minuti a disposizione per tentare l’ultimo assalto alla Q3, molti piloti si sono messi in fila al semaforo ancor prima che la direzione gara segnalasse l’effettiva ripartenza della sessione, incorrendo non solo in un abbassamento drastico delle temperature degli pneumatici, ma anche ad un pericoloso surriscaldamento del motore acceso e fermo in pit lane ad aspettare il via.

 #F1 | #Ferrari: accensione power unit comandata dal pilota  A #Sochi è venuto a galla un ingegnoso sistema tecnologico che  consente l’avviamento del motore sfruttando l’energia della #MGUK  senza la necessità di un motorino esterno  pic.twitter.com/QLJv0eG2zc    — Simone Peluso (@simonepeluso) October 7, 2020

Quest’ultimo fattore non ha rappresentato un problema per Charles Leclerc che, seguendo le indicazioni fornitegli via radio dal suo ingegnere di pista, ha potuto spegnere e successivamente riavviare autonomamente la sua power unit pochi secondi prima del via libera. I motoristi del Cavallino hanno quindi trovato il modo di SFRUTTARE L’ENERGIA GENERATA DALLA MGU-K ELIMINANDO LA NECESSITÀ DI UN MOTORINO DI AVVIAMENTO ESTERNO, che solitamente veniva inserito nel retrotreno da parte di un meccanico.

“A Sochi molte squadre hanno deciso di mandare dentro i propri piloti a prendere posizione alla fine della pit lane ben prima di sapere quando la sessione fosse ripartita. Questo perché, con soli 2 minuti e 15 secondi a disposizione, si sapeva che la posizione d’uscita sarebbe stata decisiva. Anche noi abbiamo seguito questa linea di pensiero: Charles è uscito dal box e una volta messosi in fila, hA POTUTO SPEGNERE LA POWER UNIT IN ATTESA DELLA RIPARTENZA, contando sulla possibilità di riaccenderla autonomamente senza alcun aiuto esterno – ha spiegato IÑAKI RUEDA, responsabile delle strategie Ferrari – Altri nostri rivali hanno preso la stessa decisione ma hanno dovuto tenere il motore acceso proprio perché non avevano altra scelta, rischiando di far salire vertiginosamente le temperature di esercizio del motore”.

“La possibilità per il pilota di accendere la vettura in completa autonomia da parte del pilota PUÒ TORNARE UTILE ANCHE IN ALTRE OCCASIONI – ha aggiunto l’ingegnere spagnolo – Per esempio, nel caso in cui il pilota compiesse una manovra errata e si ritrovasse con la vettura ferma in pista a motore spento allora potrebbe ripartire da solo (come avvenuto in Spagna con lo stesso Leclerc, ndr). Senza contare una maggior efficienza nelle operazioni in griglia prima del via della corsa”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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