Dissidi interni

Dissidi interni

Il 2020 della FERRARI sta procedendo verso la conclusione in un clima inevitabilmente difficile. La scuderia di Maranello è stata travolta negli ultimi mesi da una serie interminabile di problemi, polemiche e difficoltà. In prima battuta c’è stata l’indagine FIA sulle power unit 2019 del Cavallino, che ha inevitabilmente condizionato il lavoro della squadra in questa stagione, contribuendo a rendere la SF1000 una monoposto più vicina al fondo della classifica che alla vetta. Poi è arrivata la prima frattura interna, con l’ADDIO DI SEBASTIAN VETTEL e le conseguenti polemiche – più o meno velate – tra lui ed il team principal Mattia Binotto.

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Infine ha parlato la pista. Con il passare delle gare infatti i risultati della rossa si sono fatti peggiori delle più nere aspettative. Attualmente la Ferrari è SESTA NEL CAMPIONATO COSTRUTTORI, inseguita a breve distanza dall’Alpha Tauri. La precedono non solo Mercedes e Red Bull, ma anche Racing Point, McLaren e Renault. A tutto questo va aggiunto lo SLITTAMENTO AL 2022 DEL NUOVO REGOLAMENTO TECNICO, su cui la Ferrari punta moltissimo per riuscire a tornare al vertice, come ricorda spesso Mattia Binotto. È inevitabile che la situazione appena descritta non renda semplice lavorare in questi mesi sotto le insegne del Cavallino Rampante. Il problema, secondo diversi rumors, è che anche all’interno della struttura dirigenziale della squadra non manchino tensioni e scontri.

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Secondo quanto riportato al podcast Pit Talk dal direttore di Autosprint Alberto Sabbatini infatti, vi sarebbero dei CONTRASTI tra il team principal della squadra MATTIA BINOTTO e il capo dell’area telaio SIMONE RESTA. L’ingegnere imolese aveva lasciato la rossa nel luglio 2018, approdando in Alfa Romeo, ma è tornato a Maranello a fine 2019. “Dicono che ci sia attrito tra Binotto e Resta – ha spiegato Sabbatini – abbiamo visto la comparsa di queste crepe nella squadra diversi anni fa. La differenza era che allora succedeva quando tutto andava bene”. Va ricordato che in molti attribuiscono l’ascesa al ruolo di team principal di Mattia Binotto, avvenuta alla vigilia del campionato 2019, a contrasti con l’allora numero uno del muretto rosso Maurizio Arrivabene, che ha poi lasciato la Scuderia.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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