Corsa ai ripari

Corsa ai ripari

I tecnici di Maranello hanno lavorato nel corso della notte per provare a migliorare la competitività della SF1000 dopo i riscontri negativi delle prime due sessioni di prove libere. La bontà dell’assetto adottato in vista delle qualifiche e soprattutto della gara resta ancora da valutare, ma è comunque possibile intravedere un cambio di approccio da parte della Ferrari nel corso del fine settimana.

 Ferrari: analisi velocità in rettilineo PL2 Bahrain 2019-2020

Il tracciato bahreinita presenta caratteristiche contradditorie, con numerosi rettilinei dove la penetrazione aerodinamica gioca un ruolo centrale, alternati a sezioni guidate che richiedono una vettura con un alto livello di deportanza. Tra le due possibili filosofie per la validazione dell’assetto, LA SCUDERIA DI MARANELLO AVEVA INIZIALMENTE OPTATO PER NON RINUNCIARE ECCESSIVAMENTE AL CARICO AERODINAMICO, PRIVILEGIANDO COSÌ LA VELOCITÀ DI PERCORRENZA IN CURVA A QUELLA IN RETTILINEO. Nella prima sessione di prove libere del venerdì infatti, entrambe le SF1000 sono scese in pista con la specifica di ala posteriore a maggior carico, riconoscibile per il profilo principale rettilineo. Non è da escludere però che la scelta iniziale fosse legata a determinati test da svolgere con le gomme Pirelli del 2021.

Successivamente, in casa Ferrari si è scelto di operare dei correttivi sulla configurazione aerodinamica delle vetture. SULLE ROSSE INFATTI È STATO SOSTITUITO L’ALETTONE UTILIZZATO VENERDÌ MATTINA CON UNO A CUCCHIAIO LEGGERMENTE INCURVATO VERSO IL BASSO, già impiegato su altre piste veloci quali Mugello, Sochi e Imola, che testimonia quanto tale specifica garantisca un livello di carico inferiore a favore però della velocità in rettilineo. Da sottolineare inoltre l’aggiunta della t-wing, per compensare parzialmente la perdita di deportanza dovuta alla diversa ala posteriore. Il cambiamento inoltre potrebbe essere indice di un assetto rivisto nel suo insieme, correggendo altri parametri non facilmente individuabili dall’esterno con l’intento di privilegiare la scorrevolezza sul dritto. L’ala posteriore a cucchiaio e la t-wing  viste sulle SF1000 nel sabato mattina testimoniano pertanto come la scelta finale dei tecnici di Maranello sia orientata verso un assetto più scarico.

La gara esprimerà il proprio verdetto su quando la scelta finale del set-up influirà sul passo della SF1000 sulla lunga distanza. La configurazione aerodinamica a maggior carico del venerdì infatti avrebbe garantito una migliore stabilità in curva, fattore che avrebbe contribuito a limitare l’usura del battistrada. D’altra parte, LA MINORE DEPORTANZA DELLA FERRARI VISTA AL SABATO TRASFERISCE UNA QUANTITÀ INFERIORE DI ENERGIA AGLI PNEUMATICI LIMITANDONE IL SURRISCALDAMENTO, altra variabile che influisce sulla rapidità del degrado gomme. Come sempre, sarà il Gran Premio stesso a determinare quale dei due aspetti prevarrà e se la scelta finale consentirà di raggiungere i risultati sperati.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/formula1-corsa-ripari-ferrari-gp-bahrain-charles-leclerc-sebastian-vettel-binotto-534502.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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