Binotto: “Prima coprivamo i difetti con il motore”

Binotto: “Prima coprivamo i difetti con il motore”

MATTIA BINOTTO ha analizzato al termine del GP del Belgio la complessa e sportivamente drammatica situazione che sta vivendo la Ferrari in questo momento. La scuderia di Maranello ha visto arrivare al traguardo a Spa le due monoposto di SEBASTIAN VETTEL e CHARLES LECLERC in 13esima e 14esima posizione, le stesse da cui erano partite. Si è trattato per la rossa della prima gara senza punti con entrambe le vetture transitate sotto la bandiera a scacchi dal GP di Gran Bretagna del 2010. Un’umiliazione pesante che si inserisce nel solco di una stagione molto negativa.

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A spaventare i tifosi della rossa sono però le prossime piste, in particolare quella di Monza che, ancora più di Spa, fa della velocità e della potenza motoristica la sua caratteristica peculiare. La mancanza di cavalli però purtroppo pare proprio essere il difetto principale della Ferrari di quest’anno. Inevitabile fare il confronto con il 2019, quando invece la rossa era nettamente al comando nelle prestazioni fornite dalle power unit. Parlando a Sky Sport F1 Binotto si è concentrato proprio su questo punto, sottolineando come la SF1000 veda sottolineati ancora di più i suoi difetti proprio a causa della scarsa velocità sul dritto.

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“La macchina ha perso potenza rispetto all’anno scorso. TUTTI COSTRUTTORI NE HANNO PERSA, MA NOI PIÙ DEGLI ALTRI – ha analizzato il team principal della Ferrari – in passato coprivamo i nostri limiti con la potenza di un motore superiore, ma ora non è più il caso. Adesso i limiti della macchina stanno emergendo. Su questo dobbiamo migliorare e lo sappiamo“. Va ricordato come la power unit Ferrari 2019 si stata a lungo al centro di numerose polemiche e di un’attenta analisi condotta in inverno dalla Federazione, che ha portato al famigerato ACCORDO SECRETO tra Maranello e Parigi.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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