Binotto: “Io privilegiato nel vedere Todt, Brawn e Schumacher”

Binotto: “Io privilegiato nel vedere Todt, Brawn e Schumacher”

In questo 2020 la Ferrari sta vivendo una delle annate più difficili della propria storia, la peggiore – numeri alla mano – dal 1980. L’uomo che sta cercando di trascinare la rossa fuori dalle secche di questa crisi è MATTIA BINOTTO, che si è dato come orizzonte per tornare al successo il 2022, stagione dell’attesa rivoluzione regolamentare. L’obiettivo dell’attuale team principal di Maranello è quello di riuscire ad aprire un ciclo di vittorie, sulla scia di quanto accadde all’inizio del nuovo millennio, con il quinquennio d’oro 2000-2004. Binotto, entrato in Ferrari nel 1995, era presente all’epoca e ricorda con il sorriso quegli anni ricchi di trionfi.

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Intervistato dal sito ufficiale della Formula 1, il boss del muretto rosso ha ripercorso con la memoria quell’epoca, spiegando quando sia stata importante e formativa per lui: “SONO STATO UN UOMO PRIVILEGIATO – ha raccontato – ho avuto il privilegio di vedere l’inizio degli anni 2000 con Jean Todt, Ross [Brawn], Michael Schumacher e tutti quei piloti e le vittorie che abbiamo avuto. Credo che sia stato importante per me nella mia carriera, perché ho imparato molto in quel periodo. Ho imparato a conoscere la mentalità, qual è IL TIPO DI MENTALITÀ CHE SERVE PER VINCERE“.

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“Credo di aver imparato come si deve cercare di mettere su una squadra e ora devo cercare di replicarlo – ha sottolineato ancora Binotto – ma ritengo che averlo visto sia stato un privilegio da un lato, ma è stato anche molto importante nella mia carriera professionale”. Il difficile momento attuale, in ogni caso, non scoraggia il team principal della Ferrari, convinto che il Cavallino tornerà ad essere Rampante: “Quello che ho visto in questi 25 anni è che ci sono sempre momenti che possono essere molto difficili – ha concluso Binotto – e penso che quando si hanno quei momenti sia importante AVERE PAZIENZA, ma anche determinazione. Cercare di fare bene e migliorare. In F1 non si può mai essere soddisfatti di sé. C’è un miglioramento continuo, non c’è un ‘solo proiettile’. L’importante è cercare di costruire passo dopo passo, e penso che gli obiettivi debbano essere particolarmente sfidanti“.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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