Williams, botto Latifi

Williams, botto Latifi

È stato Nichoals Latifi il protagonista della giornata di venerdì in Russia sul circuito di Sochi. Il pilota canadese infatti durante la sessione del mattino di prove libere ha distrutto la sua vettura contro le barriere di protezione, costringendo i suoi meccanici ad un extra lavoro per rimetterla in sesto. Al pomeriggio invece il rookie si è riscattato, chiudendo le PL2 in 15esima piazza, subito davanti al compagno di squadra George Russell.

NICHOLAS LATIFI: “Ho superato il limite nelle PL1. La pista era ancora verde, molto polverosa, che è una caratteristica tipica di questa pista durante la prima sessione. Sono stato quello che è uscito di pista a maggiore velocità e che ha avuto l’incidente più grande, purtroppo. È un vero peccato, perché ho lasciato ai miei ragazzi un sacco di lavoro da fare per rimettere la macchina in pista. Hanno fatto un ottimo lavoro e siamo riusciti a completare la maggior parte del programma delle PL2, quindi un grande grazie va a loro. Nella seconda sessione è andata molto e pur con il tempo perso, in pista mi sono sentito a mio agio con la macchina. Le simulazioni di qualifica e di gara sembravano promettenti, il che ci ha fornito dati interessanti da esaminare in vista di domani”.

GEORGE RUSSELL: “Oggi stavamo provando alcune cose diverse sulla macchina per vedere come avrebbero reagito le gomme, perché è una cosa su cui dobbiamo lavorare per avere un po’ più di ritmo il giorno della gara. Stavamo quindi valutando quanto la nostra prestazione in qualifica sarebbe stata compromessa per favorirci invece la domenica. Non conosciamo ancora il risultato, ma essendoci un lungo rettilineo fino a Curva 2 è meno importante dove ci si qualifica su questo circuito, perché può succedere di tutto in quella curva e il comportamento delle gomme è spesso un po’ imprevedibile”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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