Vettel apre l’album dei ricordi al ‘Ring’

Vettel apre l’album dei ricordi al ‘Ring’

Dopo sette anni di assenza il NURBURGRING si appresta ad ospitare di nuovo la F1 per il Gran Premio dell’Eifel che ha trovato posto nel calendario grazie all’impossibilità per il Circus di fare rotta per l’estremo Oriente o per le Americhe a causa dell’epidemia legata al Coronavirus che ha stravolto la stagione 2020 e non solo, con la rivoluzione regolamentare traslata dal 2021 al 2022 per allungare la vita agonistica di queste vetture per una stagione ulteriore.

Secondo SEBASTIAN VETTEL il tracciato tedesco dovrebbe essere una costante del calendario di F1. “È un tracciato emozionante ed impegnativo”, ha spiegato il quattro volte iridato che ha raccontato anche di essere messo in viaggio verso il Nordschleife non appena presa la patente. “È stato molto divertente – ha aggiunto Vettel – almeno fino alla metà del giro. Poi i freni si sono surriscaldati e ho quasi perso il controllo della macchina”.

Il pilota classe 1987 è l’ultimo vincitore in F1 nell’albo d’oro del Nurburgring. Vettel si è infatti imposto nel 2013 al volante della Red Bull aggiungendo alla sua collezione di successi in F1 un’affermazione a cui teneva particolarmente. Il tracciato dell’Eifel, infatti, è legato a molti altri ricordi che Vettel conserva con grande passione. “Facevo parte dei giovani piloti del programma BMW ed eravamo stati invitati al weekend di gara al Nurburgring – ha raccontato a F1-insider.com – essendo io un assiduo frequentatore della pista di kart di Kerpen sono riuscito attraverso i miei contatti a trascorrere il fine settimana nel box di Michael Schumacher. Avevo 16 o 17 anni ed ero semplicemente affascinato e rapito nel vedere tutte quelle persone vestite di rosso lavorare all’interno del box. Io sono uno dei tanti piloti tedeschi ‘figli’ dell’era Schumacher, che hanno intrapreso la carriera automobilistica con l’obiettivo di ripercorrere le orme del Kaiser”.

In questo fine settimana LEWIS HAMILTON può eguagliare i 91 successi di Schumacher in F1. Il pilota inglese ha trovato nella Mercedes la partner perfetta per esprimere il suo talento grazie anche al lavoro di persuasione di Niki Lauda, che nel 1976 fu protagonista di un incidente terribile quando ancora si correva sull’anello Nord. Vettel ha scambiato in più occasioni due parole con il compianto tre volte iridato in merito a quell’episodio e alla F1 degli anni ’70 e ’80. “Mi stupiva la vividezza dei ricordi di Lauda – ha dichiarato Vettel – quella era una F1 completamente diversa, con i piloti veramente soli senza radio o collegamenti con la squadra impegnati nel tentativo di domare i bolidi correndo nell’inferno verde. Un’avventura pura”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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