Verstappen, il primato logora chi non ce l’ha

Verstappen, il primato logora chi non ce l’ha

Si potrebbe citare direttamente Giulio Andreotti, ma a quel punto partirebbero polemiche infinite sull’opportunità di mischiare politica e sport. E allora limitiamoci a parafrasarlo: il primato logora chi non ce l’ha. IL PRIMATO IN QUESTIONE È QUELLO DI LEWIS HAMILTON: un dominio intrecciato a doppio filo con la Mercedes, team che dal 2014 non lascia briciole agli avversari. COLUI CHE SI STA LOGORANDO È MAX VERSTAPPEN, l’unico pilota in grado di fornire un contraddittorio allo strapotere delle Frecce nere. Il talento di Happelt è riuscito a strappare una vittoria nel GP del 70esimo anniversario ma per colpa di tre ritiri dovuti al motore è scivolato a -77 da Hamilton.

Solo la matematica tiene vive le speranze dell’olandese. In realtà, servirebbero diversi aiuti pesanti dello stesso Hamilton, che può solo perdere il settimo titolo. Suggellando la padronanza della F1 con l’aggancio a Michael SCHUMACHER. VERSTAPPEN sta lottando come un leone e ha ribadito più volte che non corre per arrivare secondo. Ed è qui che torna la citazione: VORREBBE ESSERE NELLA POSIZIONE DI HAMILTON. Non solo perché l’ambizione di ogni sportivo è vincere. Il figlio di Jos vuole dominare proprio come Re Lewis: “Cosa posso dire, di certo non chiederei scusa. PREFERIREI ESSERE DAVANTI A TUTTI, SAREBBE BELLO GUIDARE UN’AUTO COSÌ DOMINANTE. MI PIACEREBBE DAVVERO VINCERE OGNI GARA CON 50 SECONDI DI VANTAGGIO“.

 Verstappen, un futuro da scrivere

L’olandese ha poi volto lo sguardo alla Formula 1 del futuro: “Spero che nel 2022, con le nuove regole, possa essere ancora più competitivo e che si possa sorpassare più facilmente. COSÌ NON SI PUÒ CORRERE. LIMITARE I BUDGET NON AIUTERÀ MOLTO, SERVE AVERE LE PERSONE GIUSTE. Se non hai queste, arriverai sempre ultimo, a prescindere da quanto investi“.

Dal canto suo, invece, HAMILTON si aspettava un campionato più competitivo: “PREFERISCO COMBATTERE, NON È IL CAMPIONATO APERTO CHE AVREI VOLUTO. Spero davvero che in futuro possa esserci più lotta“. Ci crediamo?

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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