Verstappen contro la SC: “Pericolosa e ingiusta”

Verstappen contro la SC: “Pericolosa e ingiusta”

Ancora una volta MAX VERSTAPPEN ha centrato il miglior risultato possibile. L’olandese della Red Bull ha capitalizzato il ritiro di Valtteri Bottas, chiudendo la sua gara in seconda posizione alle spalle di un imprendibile Lewis Hamilton, nonostante il ritmo della RB16 tra le curve del Nürburgring non fosse così tanto distante da quello della W11. Intervistato nel dopo gara dal sito ufficiale della F1, il talento orange ha spiegato di aver fatto il massimo, gioendo anche per il punto extra strappato proprio all’ultimo giro.

“Stavo cercando di stare vicino a Lewis, ma durante tutta la gara lui è stato un po’ più veloce – ha ammesso Verstappen – ho provato a stargli il più attaccato possibile, ma in ogni caso il passo non era male. Confrontandolo con quello di tutti gli altri dietro c’era un gap enorme, prima della Safety Car. PENSO CHE ABBIAMO MASSIMIZZATO IL RISULTATO, sono contento anche del punto per il giro veloce, è stato una sorta di bonus extra. Weekend positivo nel complesso, sono felice del secondo posto”.

Verstappen però non si è voluto sottrarre ad una polemica sulla gestione del finale di gara da parte della Race Direction. Al pilota Red Bull infatti non è andato giù l’ingresso della vettura di sicurezza in seguito al ritiro di Lando Norris: “La Safety Car stava guidando piano per far raggruppare tutti, ma per prima cosa non credo che fosse necessario farla uscire. Potevano fare con la VSC. Penso che l’abbiano fatto per rendere le cose più interessanti alla fine, per via dei distacchi che c’erano. Però in una pista così fredda, con queste temperature, tu devi scaldare le gomme. È STATO ABBASTANZA PERICOLOSO TUTTO QUESTO. In più c’erano tre o quattro auto dietro la Safety Car e tutte le altre sono potute andare, scaldando le gomme perché stavano spingendo. Quindi un ulteriore vantaggio ingiusto per chi stava dietro. Ma ne parleremo e vedremo cosa si può fare” ha concluso il nativo di Hasselt.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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