Stile Schumacher

Stile Schumacher

Se fosse nato in un’epoca da libri di storia, sarebbe stato uno di quei re con il nomignolo accanto: il conquistatore, il pio, il grande. LEWIS HAMILTON ha vinto il settimo mondiale e da oggi la statistica dice che condivide il record dei titoli conquistati con un pilota leggendario, MICHAEL SCHUMACHER. Il cognome Hamilton sta cominciando ad avere dei connotati tipicamente da F1, pur essendo relativamente più diffuso rispetto a quello del tedesco. E se corri troppo in strada e la polizia ti ferma, potrebbe dirti: “Ma chi ti credi di essere, Hamilton?“, sostituendo il britannico al tedesco diventato icona vestendo di rosso.

L’ex pupillo di Ron Dennis ha vinto il settimo sigillo vestito di nero, invece. “Questo incredibile campione non può essere racchiuso dentro un numero. Il grande sport attraversa la storia e la racconta, a volte addirittura la spiega come una didascalia delle nostre vite: nel caso di Hamilton, proprio di storia si tratta. Questo fuoriclasse della velocità, probabilmente il più grande di sempre, la propria voce ferma e gentile la sovrappone al rombo del motore. La usa per parlare di razzismo, di uguaglianza, di diritti umani, di ambiente, di bambini malnutriti, di politica, e senza mai farsi predicatore, senza entrare in contraddizione. Quando mai, prima di Hamilton, avremmo visto i piloti di Formula Uno inginocchiarsi per un nero ucciso da un poliziotto in America? Ha portato una luce accecante, è riuscito a rendere tutto più chiaro. LEWIS HA VINTO SU TUTTE LE PISTE DEL MONDO, COL SOLE E NEL DILUVIO, PERSINO SU TRE RUOTE, COME NUVOLARI“, scrive Maurizio Crosetti su Repubblica.

Da non sottovalutare ‘come’ ha ottenuto il settimo mondiale: con una gara straordinaria, accorta, fatta di resistenza, di pazienza e quando serviva, anche di velocità – pur sull’asfalto viscido di Istanbul. POTEVA ADAGIARSI, LASCIANDO AD ALTRI LA COPPA. E invece no; anche Michael Schumacher avrebbe fatto lo stesso, barattando un’altra vittoria con l’aggiunta di rischio extra. “Hamilton avrebbe vinto il settimo titolo anche seduto ai box a chiacchierare con gli ingegneri, ma quando uno è campione lo è sempre, e non solo se serve. Il suo successo nel Gran premio di Turchia è stato il più bello dei dieci di quest’anno e uno dei più spettacolari in carriera. In comune lui e Schumacher hanno la dedizione al lavoro, un talento coltivato con cura maniacale e la capacità di far lavorare un team intorno a loro. Se hanno avuto le migliori macchine, è anche per questo“, si legge sulla Stampa.

Secondo Leo Turrini, che scrive sul Resto del Carlino, forse NON SI TRATTA DI UNA SEMPLICE COINCIDENZA. “Lewis Hamilton ha eguagliato il record dei sette titoli di Schumi guidando esattamente alla maniera di Michael Schumacher. A chi obietta che tanto, nelle imprese di Lewis, è figlio della supremazia tecnologica della Mercedes, ovviamente rispondo che è vero. Ma con la Freccia Nera ci corre pure Bottas. Che ieri è stato addirittura doppiato. La F1 non è soltanto scienza applicata alle corse su quattro ruote. È anche talento, sentimento, passione, cultura, memoria“.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/hamilton-mondiale-sette-schumacher-editoriali-531972.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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