Sochi: plebiscito contro la Curva-2

Sochi: plebiscito contro la Curva-2

Il tracciato di SOCHI in questo calendario 2020 si candida senza dubbio ad essere il peggiore sul quale la F1 ha fatto o farà visita e anche a ranghi completi considerando le tappe ‘saltate’ a causa del Coronavirus sarebbe molto probabilmente in pole position tra i circuiti dei quali i piloti farebbero volentieri a meno. Di tecnico nei 5.848 metri che compongono la pista che sorge attorno al villaggio olimpico non c’è pressoché nulla, il punto più difficile probabilmente è la staccata della ‘esse’ in fondo alla seconda zona DRS curvilinea.

 Errore di giudizio

L’altro punto dove effettuare i sorpassi è la CURVA-2, un imbuto a 90° che a ogni edizione annovera il verificarsi di numerose situazioni di difficile lettura con incidenti e tagli di percorso complicati da interpretare. Il colmo durante l’edizione 2020 lo si è avuto in occasione del maldestro ordine di scuderia comunicato dalla Renault ad Esteban Ocon ed eseguito dal francese in un punto poco indicato come appunto la frenata di Curva-2. Ricciardo è andato di poco largo oltre il dissuasore posto come track-limit artificiale ed è stato punito con cinque secondi di penalità. Una sanzione assurda, perché Ricciardo non ha guadagnato nulla dall’impercettibile infrazione. L’australiano ha preso con filosofia la penalità e i cinque secondi non gli sono costati delle posizioni nell’ordine d’arrivo.

 Renault, progressi confermati

Ricciardo avrebbe dovuto seguire la ‘lungatoia’ indicata con tanto di slalom tra i cartelloni, quella che Verstappen al via ha preso a tutta velocità e quella che ha tradito Sainz che l’ha imboccata troppo da destra senza la giusta direzione a velocità troppo elevata. L’ulteriore problema di quella via di fuga è lo sporco che rende le vetture imprevedibili su un tracciato che non appena si lascia la traiettoria ideale ci si ritrova a perdere diverso tempo. GEORGE RUSSELL non è andato per il sottile nel criticare la Curva-2: “È una delle peggiori del calendario e in generale è assurda e poco favorevole a permettere ai piloti di sfidarsi in duelli entusiasmanti – ha spiegato il pilota Williams – c’è lo spazio per ricavare un tornantino più netto come in Bahrain per poi lanciarsi nell’accelerazione verso Curva-3. Non vedo perché non abbiano ancora pensato a realizzarlo, si risolverebbero diversi problemi tra cui quello dei tagli e della percorrenza della via obbligatoria per il rientro in pista”.

 Dal Mugello a Sochi, gli opposti del calendario

DANIEL RICCIARDO ha spiegato che la penalità presa è stata del tutto involontaria: “La geometria di quel punto è veramente strana, quando incappi in un bloccaggio è difficile valutare se si riuscirà a rispettare i limiti della pista o meno. Una volta che si oltrepassa il cordolo, però, è veramente quasi impossibile riuscire a imboccare la via designata per il rientro in pista. C’è così tanto spazio che si potrebbe disegnare una curva decisamente più sensata per garantire delle battaglie pulite senza tagli o contatti. Noi piloti ne abbiamo parlato diverse volte qui in Russia sottolineando questa criticità”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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