Sainz: “Non ho niente da dimostrare”

Sainz: “Non ho niente da dimostrare”

CARLOS SAINZ JR. non ha ancora vinto una gara in Formula 1, ma – parafrasando Francesco De Gregori – non è da questi dettagli che si giudica un pilota. O meglio: vincere non è mai un dettaglio, ma soprattutto in Formula 1 può dipendere da fattori contingenti. Uno su tutti, la macchina. SAINZ NEL 2021 PASSERÀ DALLA MCLAREN ALLA FERRARI, un trasferimento che lo spagnolo ha voluto, cercato e accettato con entusiasmo. Rischia però di ritorcersi contro lo stesso pilota, poiché NEL 2020 LA MCLAREN È NETTAMENTE CRESCIUTA MENTRE LA FERRARI È PRECIPITATA NELLE SUE DEBOLEZZE, con la prospettiva di un altro anno nero, più che rosso.

 La figuraccia in qualifica e i pensieri di Sainz Jr.

Il team principal del Cavallino Mattia BINOTTO ha chiaramente un occhio di riguardo per le prestazioni di Sainz e lo ha applaudito durante il podio di Monza. Gara che ha lasciato qualche rimpianto al figlio del leggendario Carlos, secondo a un tiro di schioppo da Pierre Gasly. Probabilmente con un altro giro avrebbe cancellato quello zero dalla casella vittorie che potrebbe diventare presto un peso da togliersi. Ma il portacolori McLaren per ora è tranquillo su questo fronte: “Non mi sono accorto dell’applauso di Binotto, gli parlerò al telefono e lo ringrazierò“, ha detto il pilota in un’intervista al quotidiano spagnolo As. “Analizzando la gara a mente fredda, QUELLO CHE ABBIAMO FATTO È STATO SPECIALE e non sarà macchiato da una situazione sfortunata come la bandiera rossa. Sono andato a letto felice malgrado quei quattro decimi mi abbiano impedito di vincere la mia prima gara in F1“.

 Sainz, secondo con rimpianti

“Devo continuare a fornire queste prestazioni. PERSONALMENTE CREDO CHE NON ABBIA ALTRO DA DIMOSTRARE PER ESSERE ALL’ALTEZZA DELLA FORMULA 1. LO SONO GIÀ, E POI SARÒ UN PILOTA FERRARI. UNA VOLTA CHE HAI FIRMATO PER LA ROSSA NON C’È BISOGNO DI DIRE MOLTO ALTRO. Certo, però bisogna continuare a lottare e migliorare come pilota. Se sarà difficile tornare indietro a combattere per un quinto posto? No, assolutamente. Sappiamo esattamente a che punto della griglia siamo in un normale weekend, sarà facile riadattarsi in vista del Mugello. QUELLO CHE È DIFFICILE ACCETTARE È SAPERE CHE ABBIAMO AVUTO LA POSSIBILITÀ DI VINCERE E CI È SFUGGITA“.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: