Russell e il semaforo della discordia

Russell e il semaforo della discordia

Si è discusso a lungo della penalità a Lewis HAMILTON nel corso del Gran Premio d’Italia. Il britannico ha attraversato la pit-lane in regime di chiusura e dunque è stato punito con uno stop & go penalty di dieci secondi. Una punizione giusta da regolamento, resta tuttavia l’impressione che molti avrebbero fatto lo stesso se non fossero stati avvertiti della misura dei commissari dai loro team. Uno dei piloti ad aver notato autonomamente, senza l’aiuto del team radio, quanto segnalato dal semaforo alla sinistra della Parabolica è stato GEORGE RUSSELL. Il britannico della Williams ha commentato l’episodio nel corso della conferenza stampa di presentazione del Gran Premio di Toscana Ferrari 1000.

“UNA GRANDE CROCE ROSSA, PER ME, SIGNIFICA ‘NON ENTRARE’.Però devo essere onesto, non l’avevo mai vista prima. Ho già visto, ad esempio, le frecce sui pannelli che ti dicono di attraversare la pit-lane quando c’è un incidente sul rettilineo dei box. Ma quella di domenica scorsa, mai. HO SOLO SUPPOSTO CHE L’AVESSERO CHIUSA. UNA QUESTIONE DI BUONSENSO, DICIAMO COSÌ. So che è una regola, ma non è una cosa che capita spesso. POSSO CAPIRE HAMILTON, ci sta che possa non vedere i pannelli in quel punto. Specialmente se sei concentrato sul tuo ingresso ai box e parli con il muretto. Per quanto riguarda il Mugello, sono davvero emozionato. Ho corso qui una volta, insieme a Charles Leclerc: gareggiavamo in Formula Renault, era il 2014. Circuito incredibile, quello che più mi entusiasma tra le novità del 2020. È così veloce e scorrevole: fisicamente, sarà un vero killer“, ha detto il giovane di scuola Mercedes.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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