Ricciardo e il ‘furto’ in Turchia

Ricciardo e il ‘furto’ in Turchia

La F1 dopo nove anni è tornata in Turchia lo scorso fine settimana. Gli organizzatori dell’Istanbul Park per dare la miglior immagine possibile dell’evento hanno deciso di RIASFALTARE IL TRACCIATO anche se l’italiana Dromo di Jarno Zaffelli aveva sconsigliato il rifacimento del manto stradale a così pochi giorni di distanza dall’evento. Il risultato è stato un weekend all’insegna della mancanza di grip, con i piloti che sin dal venerdì hanno dovuto gestire continue perdite del posteriore. La pioggia iniziata a cadere sabato, poi, ha completato il quadro con i piloti costretti a guidare con estrema cautela per superare indenni le difficoltà dell’Istanbul Park amplificate a dismisura dalle condizioni di bagnato anche estremo.

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DANIEL RICCIARDO ha gradito fino a un certo punto un fine settimana completamente sui generis e destinato a non verificarsi più: “È stata una sorta di rapina – ha dichiarato il pilota della Renault secondo quanto riportato da Autosport – in F1 si lavora per portare in pista le vetture più veloci del pianeta, ma l’asfalto con il quale abbiamo dovuto fare i conti è un furto nei nostri confronti. So che tutti coloro che hanno seguito il fine settimana di gara si sono divertiti e non poco, ma non penso che possiamo dichiarare di aver avuto qualcosa da imparare da questo fine settimana. Non sarebbe giusto nei confronti del lavoro delle scuderie se più volte nel corso della stagione dovessimo fare i conti con un livello di grip come quello esperito in Turchia. Sarebbe inutile investire così tanto per rendere le macchine più veloci se poi questa velocità non la si può esprimere”.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/ricciardo-e-il-furto-in-turchia-asfalto-istanbul-park-renault-532456.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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