Raikkonen e Portimão, apprendimento vecchia scuola

Raikkonen e Portimão, apprendimento vecchia scuola

Come la maggior parte dei piloti del fondo-griglia, quelli dell’ALFA ROMEO vedono il loro destino ancora in fase di definizione. Se KIMI RAIKKONEN ha il destino nelle sue mani, nel senso che sarà lui ad avvertire il team se continuare il rapporto o meno, non si può dire lo stesso ANTONIO GIOVINAZZI. Il futuro del pugliese è più nebuloso: dipenderà da fattori esterni, come la riuscita dei COLLOQUI tra Alfa Romeo e FERRARI, e dalla composizione dello scacchiere di HAAS e WILLIAMS. Sia il finlandese che l’italiano hanno ribadito come non ci sia nessuna novità sul futuro. Parole che vanno a confermare quelle del team principal Frédéric VASSEUR, secondo cui la decisione potrebbe essere comunicata ai media tra fine ottobre e inizio novembre.

Ma oltre al futuro c’è da pensare al presente, che vede attualmente l’Alfa Romeo difendere con i denti l’ottava posizione in classifica costruttori. Malgrado i suoi 41 anni Raikkonen non ha mai provato il circuito di PORTIMÃO, teatro del sest’ultimo appuntamento stagionale. Glaciale, al solito, Iceman, nel rivelare la preparazione per il weekend: “Non credo che abbiamo questo tracciato al simulatore. OGGI HO VISTO UN GIRO DELLA SAFETY CAR E HO FATTO UN GIRO DI PISTA. E per quanto riguarda il mio futuro, nessuna novità. Ci sono delle trattative in corso e vedremo quello che succederà“. Calma olimpica, insomma, da parte del recordman di presenze in F1. Che, allacciandosi a Portimão, si è espresso positivamente su un altro circuito storico: “Quale vorrei che ritornasse in pianta stabile in Formula 1? Direi DONINGTON“. Giovinazzi, invece, ha optato per una pista esotica: “Sarebbe forse troppo pericolosa per la F1, ma sceglierei MACAO“.

 Giovinazzi si gode il punto

Il team di Hinwil in classifica costruttori ha cinque punti, di cui tre portati da Giovinazzi. La Haas, con il nono posto di Romain Grosjean al Nürburgring, si è rifatta sotto a -2.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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