Raikkonen: “Dopo il ritiro porterò mia moglie in viaggio di nozze”

Raikkonen: “Dopo il ritiro porterò mia moglie in viaggio di nozze”

KIMI RAIKKONEN è prossimo alla conquista di un record di longevità: entro la fine della stagione sarà ampiamente davanti a Rubens Barrichello per numero di Gran Premi disputati in Formula 1. Ma come ha spesso ripetuto nelle sue celebri interviste, non ha ancora focalizzato questa faccenda: al pilota finlandese interessa soprattutto il presente, ovvero la ricerca della competitività per l’ALFA ROMEO.

«Sul record se nessuno avesse detto niente non avrei avuto la minima idea. Non ho mai guardato i numeri e onestamente al momento la cosa davvero per me non significa nulla. Però è vero che magari un giorno, quando sarò vecchio e mi guarderò indietro, la penserò diversamente. Ma ci vorrà molto tempo. Se i risultati fossero migliori saremmo tutti più contenti. Ma così sono le corse, e bisogna accettarlo: non puoi pensare che ci siano solo periodi belli. A me piace correre, IL DIVERTIMENTO ORA È CERCARE DI MIGLIORARE», ha detto l’ex ferrarista a La Gazzetta dello Sport.

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Se il passato tutto sommato non lo rincorre, NEMMENO IL FUTURO, anche quello del figlio Robin, APPARE UN PROBLEMA. «Non so se vorrà fare il pilota. Non è quello a cui pensiamo adesso, mi basta che si diverta. Devo dire che ero già abbastanza nervoso quando l’ho visto in pista. E anche quando ha provato col motocross. Vedremo. Per quanto mi riguarda non so nemmeno quando lascerò. Sicuramente dopo il ritiro starò con la famiglia e non so se farò qualche altro tipo di competizione, salvo un po’ di kart con mio figlio. E PORTERÒ MIA MOGLIE IN VIAGGIO DI NOZZE, le ho sempre detto che l’avrei fatto dopo il ritiro. Sta ancora aspettando».

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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