Pilota da estremo

Pilota da estremo

LANCE STROLL all’Istanbul Park ha riportato il Canada in pole position in F1 raccogliendo il testimone di un certo Jacques Villeneuve il quale a sua volta non aveva disatteso un’eredità pesante come quella lasciata dal padre Gilles. Il pilota canadese, non il solo in griglia di partenza dato che in questo 2020 si è unito a Stroll Nicholas Latifi, ancora una volta ha fatto la differenza sotto l’acqua battendo uno specialista come Max Verstappen. L’olandese ha subito il colpo, a giudicare quantomeno dalla difficoltà nell’accettare il secondo posto una volta sceso dall’abitacolo della sua Red Bull.

Non è la prima volta che Stroll si esalta particolarmente in qualifica in condizioni di bagnato estremo. Era successo anche a MONZA NEL 2017, la stagione d’esordio per il classe 1998 allora fresco di titolo nella F4 Italia, occasione nella quale il pilota Williams siglò il secondo crono alle spalle soltanto di Lewis Hamilton, che fece una differenza clamorosa rifilando un secondo e mezzo al canadese. Il pezzo di bravura sciorinato sabato in Turchia da Stroll ha fatto breccia persino nel cuore di uno dei critici più feroci del pilota Racing Point, ovvero proprio il connazionale Jacques Villeneuve.

“Ciò che ha ottenuto Stroll sabato in qualifica non ha nulla a che fare con la fortuna, È STATA PURA BRAVURA – le parole di Villeneuve a Sky Sport F1 – non ha commesso nessun errore a differenza dei suoi avversari e ha compiuto un giro perfetto senza alcuna sbavatura. È un pilota che ha dimostrato di saper esaltarsi in condizione estreme, come a Monza in qualifica nel 2017 sotto una pioggia torrenziale o come a Baku nello stesso anno, quando è salito sul podio al termine di una gara in cui al contrario diversi altri piloti sono andati a sbattere a destra e a sinistra. Anche a Monza nel caos di quest’anno è riuscito a salire di nuovo sul podio”. Più indizi fanno una prova, Stroll quando le carte si mischiano spesso ha degli assi nella manica.

 Szafnauer e la strategia di Stroll

“I love my job”, “AMO IL MIO LAVORO“ l’urlo liberatorio con tanto di linguaccia una volta sceso dall’abitacolo sabato in Parco Chiuso. Domenica Stroll non ha concretizzato la qualifica da sogno, ma intanto dalla Turchia è tornato a casa con un’emozione indimenticabile. Niente male per un pilota dato in crisi e sul punto di appendere il casco il chiodo.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/pilota-estremo-stroll-villeneuve-turchia-racing-point-pioggia-532657.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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