Norris critica il regolamento: “Così è frustrante”

Norris critica il regolamento: “Così è frustrante”

Si è chiuso con un quarto posto il Gran Premio d’Italia di ieri per LANDO NORRIS, che per poco non è riuscito a portare una seconda McLaren sul podio di Monza, in una giornata splendida per la scuderia di Woking. L’inglese però, pur celebrando quello che per lui è stato il secondo miglior risultato di sempre in Formula 1 dopo il podio agguantato in Austria, ha voluto puntare i riflettori sulla regola che permette a piloti e scuderie di SOSTITUIRE I PNEUMATICI DURANTE IL REGIME DI BANDIERA ROSSA, consentendo così a chi ne abbia la possibilità di ‘scontare’ la sosta ai box obbligatoria senza di fatto perdere tempo. Una situazione divenuta cruciale in una gara come quella brianzola, dove il pit stop è estremamente ‘costoso’ in termini cronometrici.

“Abbiamo lavorato molto per metterci in una buona posizione, ma la regola che permette alle squadre di cambiare la gomma prima della ripartenza ha funzionato contro di noi e ci ha fatto perdere – si è lamentato il giovane talento di Bristol – È UNA REGOLA FRUSTRANTE, CHE SPERO POSSA ESSERE VALUTATA E RIVISTA. Oggi avremmo potuto avere un doppio podio meritato, ma l’abbiamo perso per questo e per la riapertura della pitlane. Non credo che avremmo potuto fare molto di più, quindi sono contento di ciò che ho fatto. Sono anche molto contento per la squadra, è stato un risultato straordinario per tutti noi” ha sottolineato Norris.

 Sainz, secondo con rimpianti

“Ho fatto un’ottima partenza, superando tre piloti e salendo in terza posizione – ha commentato poi l’inglese, ripercorrendo mentalmente il suo GP – abbiamo controllato bene il ritmo rispetto ad alcune vetture più veloci, ma una volta che tutto si è sistemato è anche molto difficile sorpassare. TUTTA LA GARA È ANDATA MOLTO BENE FINO ALLA BANDIERA ROSSA. Alcune persone ne hanno tratto beneficio e sono state molto fortunate, quindi quello è stato un peccato” ha ribadito Norris.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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