Hülkenberg: “Pensavo fosse uno scherzo”

Hülkenberg: “Pensavo fosse uno scherzo”

Tra le emozioni più belle e intense regalate dal Gran Premio dell’Eifel va sottolineata la gara di NICO HÜLKENBERG, chiamato all’ultimissimo momento prima delle qualifiche per sostituire l’acciaccato Lance Stroll al volante della Racing Point. Il pilota tedesco, dopo aver rimpiazzato Sergio Perez nel doppio impegno di Silverstone, si è trovato catapultato in pista direttamente in Q1 senza aver la possibilità di prendere nuovamente confidenza con macchina e pista. Scattato ultimo, ha poi completato una rimonta da favola chiudendo ottavo e aiutando la squadra a scavalcare la McLaren al terzo posto della classifica Costruttori.

 Hülkenberg, sostituto di sostanza

“Questa volta al Nürburgring è stata più tosta rispetto a Silverstone. Sicuramente a mio vantaggio c’erano l’esperienza acquisita in Gran Bretagna e il fatto di essere nella stessa squadra con la stessa macchina, ma qualcosa è cambiato rispetto a un paio di mesi fa – ha spiegato Hülkenberg in un’intervista rilasciata ad Auto Motor und Sport – La pista diversa e l’essere entrato nella mischia direttamente in qualifica è stato come tuffarsi in un lago ghiacciato. MI È STATO CHIARO FIN DALL’INIZIO CHE NON AVREI SUPERATO L’ULTIMO POSTO IN GRIGLIA, QUALSIASI ALTRA COSA SAREBBE STATA UN MIRACOLO. Sono stato molto contento del tempo sul giro e del miglioramento nei quattro giri che ho fatto. Senza un errore importante nella chicane avrei forse potuto raggiungere Kimi (19esimo, ndr). Forse con cinque minuti in più e un treno di gomme nuove avremmo potuto lottare per la Q2. È stata una sfida enorme, di quelle in cui ti lanci senza pensarci troppo e provi direttamente ad agire e reagire”.

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Hülkenberg ha poi raccontato il momento della chiamata del team principal Otmar Szafnauer: “Sabato mattina ero a casa a Colonia con un mio amico. Venerdì stavo andando con lui a sciare ma all’ultimo ho deciso di non farlo, quindi ero riposato. STAVAMO PRENDENDO UN CAFFÈ QUANDO È SQUILLATO IL TELEFONO. AVEVO RICEVUTO UN MESSAGGIO WHATSAPP DA OTMAR CHE MI CHIEDEVA DOVE FOSSI E SE AVESSI IL MIO CASCO CON ME. La prima cosa che ho pensato è stata ‘cosa sta scrivendo?’, ma poi mi ha chiamato e mi ha chiesto di raggiungerlo in pista il prima possibile. Continuavo a pensare che fosse uno scherzo prima che mi spiegasse che Lance non stava bene e che non sarebbe riuscito a essere in macchina per le qualifiche. Sarei comunque dovuto essere al Nürburgring nel pomeriggio perché avevo altri appuntamenti lì”.

Piccole curiosità anche sul CASCO GIALLO utilizzato durante il weekend tedesco: “Ovviamente non avevo con me il casco, ma fortunatamente Schübert (il produttore dei caschi a cui si affida Nico, ndr) lo aveva con sé in pista. Ho usato il casco che avevo in Renault lo scorso anno, come si è potuto vedere dai colori. Purtroppo I CASCHI ROSA DI SILVERSTONE ERANO PARCHEGGIATI A CASA MIA, NON IMMAGINAVO CHE LI AVREI DOVUTI RIUTILIZZARE COSÌ RAPIDAMENTE. La tuta, invece, era in possesso della squadra così come il sedile. Dopo la Gran Bretagna hanno deciso di portarli sempre nella loro dotazione per i GP”.

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Infine, Hülkenberg ha CONFERMATO ANCHE IL PREAVVISO RICEVUTO DALLA RED BULL nella mattinata di venerdì: “È stata una giornata un po’ frenetica per via del tampone dubbio di Albon, ma poi le sirene di emergenza si sono spente abbastanza in fretta. Di Lance, invece, non sapevo davvero nulla”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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