Hulkenberg, favola senza lieto fine

Hulkenberg, favola senza lieto fine

Tutto si potrà imputare a NICO HULKENBERG tranne la capacità di saper rispondere presente quando viene chiamato in causa, anche senza nessun tipo di preavviso. Il tedesco – già preso dalla Racing Point per rimpiazzare Sergio Perez a Silverstone – questa volta è stato contattato davvero all’ultimo momento disponibile per prendere il posto di un Lance Stroll non in condizione sul mitico Nürburgring. Il beniamino di casa però, su una pista dove non corre dal 2013 e senza nemmeno un minuto di prove libere nel piede, si è qualificato in ULTIMA POSIZIONE.

“Mi sento bene, considerato che mi hanno fatto venire praticamente un ATTACCO DI CUORE ALLE 11 DEL MATTINO – ha scherzato Hulkenberg ai microfoni del sito ufficiale della F1 – SONO VIVO. Mi sono divertito. La pista è fantastica, sono felice di esserci tornato su una Formula 1. Ovviamente era estremamente difficile tirare fuori qualcosa di buono. Devo dire che la macchina si è anche evoluta. C’erano alcune cose tecniche diverse. Ho dovuto cercare di riadattarmi un po’ e trovare il ritmo, che in uno spazio di tempo così breve è piuttosto difficile. Sono felice anche se sono ultimo. Il gap dal resto del gruppo non è così grande. DOMANI? SONO EMOZIONATO MA ANCHE PREOCCUPATO. Ci sarà un lavoro massiccio da fare. Faremo il possibile dato il tempo che abbiamo e vedremo”.

Nona posizione di partenza invece per SERGIO PEREZ, approdato nel Q3 ma battuto dalle due Renault e dalla McLaren di Lando Norris: “In queste condizioni di vento era molto difficile – ha commentato il pilota messicano – abbiamo sbagliato la strategia con le gomme. Abbiamo tentato di fare il Q1 con le medie, ma questo ci ha messo così indietro che abbiamo dovuto passare alle soft, così ne ho avuto solo uno nel Q3. Il tracciato è cambiato parecchio, nell’ultimo giro c’era parecchio vento e questo ha reso le cose molto più complicate. Domani sarà una gara interessante. Non sappiamo cosa aspettarci dalle gomme. Tutti in top-10 partiranno con le soft, quindi sarà difficile. C’è tanto graining. Noi abbiamo provato a passare il taglio con le medie ma eravamo troppo lenti”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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