Hamilton risponde a Stewart

Hamilton risponde a Stewart

Sir JACKIE STEWART, pur riconoscendo il talento di Hamilton, ha dichiarato recentemente che il pilota inglese non può essere paragonato ai grandi del passato e che i numeri che riuscirà a mettere insieme non saranno mai sufficienti ad equipararlo ai grandissimi del passato come Juan Manuel Fangio e Jim Clark. Il pilota della Mercedes al Nurburgring ha ottenuto la vittoria numero 91 in F1 uguagliando Michael Schumacher in questa speciale classifica e il settimo titolo iridato è ormai quanto mai nel mirino dopo il k.o. tecnico di Valtteri Bottas ritiratosi nel Gran Premio dell’Eifel.

Stewart ha posto l’accento su campionato con più del doppio delle gare per Hamilton rispetto a quando correva lui. In più, il fattore Mercedes ha un peso specifico importante secondo lo scozzese nel lungo dominio di Hamilton in F1. Raggiunto dall’emittente inglese BT Sport LEWIS HAMILTON ha risposto così: “I grandi del passato e non solo non smettono mai di criticarmi. Devono avere un ape nel berretto e non so perché. Da parte mia nutro un rispetto profondissimo verso tutte le leggende del passato, anche se loro non ne hanno per me. Mi sono promesso tra vent’anni di non fare come loro quando potrò parlare dei nuovi talenti che si porranno al vertice della F1. I veterani dal mio punto di vista devono incoraggiare le nuove leve, non criticarle”.

 Stewart, attacco frontale a Hamilton

In merito alle differenze tra le varie epoche della F1 Hamilton ha sottolineato che è impossibile fare PARAGONI: “È impossibile cercare di eleggere il migliore della storia. Ad esempio io ho commesso tantissimi errori e ne commetterò ancora. Ciò che non bisogna mai dimenticarsi è che ogni pilota ha una storia e un viaggio alle sue spalle che lo ha portato in F1. Ho ricevuto un messaggio da mio padre alla vigilia che mi ha scritto ‘sai cosa fare’. L’ho chiamato la sera dopo la gara ed è stato bello pensare a quando guardavamo le gare in tv mangiando pancetta, o quando siamo tornati a casa col titolo nei kart in tasca cantando ‘We are the champions’. Per me la famiglia è tutto, lo è stata sin dal principio e lo sarà sempre”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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