Hamilton: “Non vinco grazie alla macchina”

Hamilton: “Non vinco grazie alla macchina”

La verità è che si può fare della facile retorica su Lewis HAMILTON. Ma la retorica soddisfa l’ego del narratore più che l’occhio del lettore. Dunque, meglio lasciar parlare le immagini, quelle non mentono (quasi) mai. Immagini che raffigurano un Hamilton che dà pieno sfogo alle sue emozioni dopo aver conquistato il settimo titolo Mondiale di Formula 1. Uguagliato Michael SCHUMACHER: nessuno ha vinto più di loro due nella storia. Soprattutto il mondo dei motori, però, ha la particolarità di associare il lato epico a quello umano: tramite i team radio, sentiamo pensieri ed emozioni dei piloti come se non stessero sfrecciando a 300 km/h. E così, non finiamo di chiederci come fa Hamilton ad avere una tale fame agonistica che ne riscopriamo il lato umano.

 Words of a champion ❤️#TurkishGP 🇹🇷 #F1 @LewisHamilton  pic.twitter.com/QnmbP1m1ut    — Formula 1 (@F1) November 15, 2020

“Grande Lewis! Che maniera di vincere il settimo titolo! Devi essere orgoglioso di quello che hai fatto, che guida pazzesca“, gli dicono dai box. Il campione PIANGE come un bambino. “Grazie mille, questo è per tutti i ragazzi che sognano l’impossibile. Potete farcela anche voi! Grazie mille del vostro supporto“. Prende poi la parola il team principal Mercedes Toto WOLFF: “Lewis, congratulazioni per il settimo titolo. Non avrei saputo fare di meglio. Guida fantastica con le slick (così, in pratica, erano ridotte le intermedie, ndr). È incredibile essere testimoni di questa impresa“.

Più a freddo, poi, Hamilton ha commentato: “Vorrei più Gran Premi che presentano condizioni difficili come quelle di questo fine settimana. Più ce ne sono, più ho possibilità di dimostrare ciò che so fare. Oggi ho dimostrato di meritarmi il rispetto. Penso che i miei colleghi sappiano comunque che QUESTI SUCCESSI NON SONO UNA QUESTIONE DI MACCHINA. Certo, non ce l’avrei fatta senza un fantastico gruppo di persone alle mie spalle. Ma come compagno di squadra ho un altro grande pilota che ha la stessa macchina e non ha ottenuto lo stesso risultato. Diversi piloti del passato dicono che vinco solo grazie alla macchina. Vi prometto, e spero di mantenere la mia parola, che tra 10 o 20 anni abbraccerò e incoraggerò i giovani della Formula 1. Che sia Norris, Russell o Verstappen. So quanto sia difficile questo lavoro“.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/f1-hamilton-non-vinco-grazie-macchina-lewis-toto-wolff-mercedes-istanbul-michael-schumacher-532058.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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