Hamilton: “Non è facile essere il mio compagno di squadra”

Hamilton: “Non è facile essere il mio compagno di squadra”

In Turchia LEWIS HAMILTON ha suggellato la vittoria del suo settimo titolo mondiale con una prestazione incredibile, in totale antitesi con la gara disastrosa di VALTTERI BOTTAS, doppiato e demolito nell’orgoglio al termine di una stagione che francamente ha lasciato poche speranze al finlandese.

Nonostante il gap pesante in classifica (110 punti) tra i due alfieri della Mercedes, Hamilton è tornato ad elogiare le qualità di Bottas, sia in pista che – soprattutto – all’interno del box: “Valtteri è cresciuto di anno in anno diventando sempre più forte, tanto che diversi giornali lo hanno ribattezzato Bottas 2.0 o cose così – ha dichiarato il britannico in conferenza stampa a Sakhir – In ogni stagione ho apprezzato come ha lavorato per alzare l’asticella sempre di più. Anche se quest’anno i punti che ci separano sono tanti, ho notato come lui si sia avvicinato come performance, soprattutto in qualifica. Questo ha reso il mio lavoro ancora più impegnativo”.

“Quello che ha fatto maggiormente la differenza è stata la costanza che ho avuto in gara – ha aggiunto Lewis – Poi se contiamo che tra il primo e il secondo ci sono sette punti e qualche problema di ti affidabilità che ha avuto lui, il divario in classifica si amplia ancora di più di quanto sia effettivamente. La gente deve dare a Valtteri il dovuto rispetto. Bisogna ricordarsi contro chi sta guidando, non è facile essere il mio compagno di squadra, ma lui arriva ogni weekend in pista facendo il suo lavoro al massimo senza mai lamentarsi. Anzi, dice sempre che serve un lavoro migliore: non conosco un altro pilota qui che ha questo approccio. Penso che sia qualcosa che abbiamo in comune, e Valtteri è uno dei piloti più forti in griglia”.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/hamilton-non-e-facile-essere-il-mio-compagno-di-squadra-mercedes-bottas-conferenza-sakhir-bahrain-534102.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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