Hamilton: “Limitato i danni”

Hamilton: “Limitato i danni”

Una gara di Monza a metà per LEWIS HAMILTON. Dominio chiaro, netto, quasi fisiologico, nei primi giri. Poi al 19esimo passaggio Kevin Magnussen si è fermato a bordo pista, provocando l’ingresso della Safety Car: da quel momento la gara del britannico è cambiata. IL TEAM HA CHIAMATO IL PIT STOP CON LA PIT LANE ANCORA CHIUSA: Hamilton non ha visto il segnale alla sinistra della Parabolica ed è entrato nella corsia dei box. Risultato: STOP AND GO PENALTY DI 10 SECONDI e vittoria compromessa.

 Monza: Hamilton penalizzato

A nulla sono valse le proteste in Direzione Gara, Hamilton ha scontato la penalità nel corso del primo giro dopo la ripartenza in seguito all’incidente di Charles Leclerc. Furiosa la RIMONTA del sei volte campione del mondo, che ha preso in un baleno il resto del gruppo. Ma avere una Mercedes non significa dover fare i miracoli: c’è un limite e quello di oggi era un SETTIMO POSTO, con tanto di GIRO VELOCE. Un risultato non da buttare, vista la quinta posizione di VALTTERI BOTTAS e il RITIRO DI MAX VERSTAPPEN.

Queste le parole del britannico, subito dopo aver abbracciato Pierre Gasly, alla prima affermazione in F1: “Se ricordo la prima vittoria? No, è passato troppo tempo (ride, ndr). Era da tanto che non c’era un podio così giovane. PER QUANTO RIGUARDA IL TITOLO ABBIAMO LIMITATO I DANNI. Innanzitutto non abbiamo fatto un gran lavoro a livello di pit stop e dobbiamo sottolineare questo. IO ONESTAMENTE NON HO VISTO IL SEGNALE E DEVO QUINDI ASSUMERMI LE MIE RESPONSABILITÀ. È qualcosa da cui imparerò. A ogni modo essere settimo con il giro veloce dà un buon bottino di punti che non ritenevo possibile dopo la penalità. Accetto questo risultato, bene CHE VERSTAPPEN NON ABBIA FATTO PUNTI. Oggi non è una grossa perdita“.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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