Hamilton e il record: “Non posso crederci”

Hamilton e il record: “Non posso crederci”

I NUMERI AGGIUNGONO POCO ALLA BRAVURA DI UN PILOTA MA CONTRIBUISCONO AD AUMENTARNE LA GRANDEZZA. Non c’era bisogno della 91ESIMA VITTORIA per sigillare la supremazia di HAMILTON nella Formula 1 odierna. Tuttavia, agli occhi di un appassionato delle prossime generazioni la carriera di Re Lewis sarebbe stata meno ricca senza il diamante delle 91 vittorie. Ora il britannico ha raggiunto MICHAEL SCHUMACHER in vetta alla storia della F1 e si prepara a battere il suo record già a Portimão. Poi sarà tempo di organizzare la festa per i sette titoli: il secondo aggancio alla leggenda e l’asticella che si sposta in alto come ha fatto di recente Armand DUPLANTIS con Sergey BUBKA nel salto in alto. Perché Valtteri BOTTAS, con il ritiro del Nürburgring, ha 69 PUNTI DI RITARDO. TROPPI, SE IL PRIMO È RE LEWIS, CHE COME LA MERCEDES È UNA MACCHINA QUASI INFALLIBILE.

Visibilmente emozionato, Hamilton, quando arriva a descrivere le sensazioni di questo primato. Lui, cresciuto con Schumacher, ha esordito in F1 proprio quando il Kaiser si è ritirato per la prima volta, in un ideale PASSAGGIO DI TESTIMONE. Che è diventato realtà, almeno a livello di numeri: “Avevo 13-14 anni ed è pazzesco pensare che oggi ho fatto quello che ho fatto. Pensavo che un giorno sarei arrivato qui in F1, ma NEANCHE NEI SOGNI PIÙ FOLLI IMMAGINAVO DI POTER RAGGIUNGERE IL RECORD DI MICHAEL. ED È DIFFICILE DESCRIVERE QUELLO CHE PROVO ADESSO. Sono stanco per la gara e ho un po’ di mal di testa perché la mia mente va da tutte le parti“, ha detto ai microfoni di Sky Sport F1.

 9️⃣1️⃣    A record we could barely imagine would one day be matched.    Lewis Hamilton equals the legendary Michael Schumacher’s win tally,  earning a special prize from Michael’s son, Mick 🤝#EifelGP  🇩🇪 #F1 pic.twitter.com/3B2SFE4JKe    — Formula 1 (@F1) October 11, 2020

“Mi ricordo che mi sedevo sul divano a guardare i Gran Premi con mio papà e mio fratello e vedevamo Michael che andava sempre in fuga. GUARDAVAMO LA PARTENZA E LA PRIMA METÀ DELLA GARA, POI IO E MIO FRATELLO ANDAVAMO A GIOCARE AL PIANO DI SOPRA AI VIDEOGIOCHI. E IO AVEVO SEMPRE MICHAEL“, ha concluso Hamilton.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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