Hamilton: “2020, il mio anno migliore”

Hamilton: “2020, il mio anno migliore”

Chissà cosa deve esserci nella testa di campioni che hanno vinto tutto eppure non si saziano mai. Sono veri e propri squali agonistici: vincono una gara, ancor prima di ricevere il premio pensano a quella dopo. E così via, in un meccanismo che si autoalimenta e porta al successo. Lewis HAMILTON, ad esempio, non si accontentava di aver vinto sei titoli: voleva il settimo. Così come probabilmente cercherà l’ottavo, il nono o il decimo.

L’asso della Mercedes ha rivelato come abbia dovuto lavorare su sé stesso tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Facendo anche pressioni sul team per migliorare una macchina già ai limiti della perfezione: “Credo che nel 2020 abbia guidato mediamente ai MASSIMI LIVELLI. Da un lato questo è naturale, si progredisce. Anche se non sempre si riesce ad essere perfetti. Dall’altro lato penso che il CORONAVIRUS ci abbia dato più tempo per riflettere sui nostri errori“, ha detto ad Auto Motor und Sport. “L’anno scorso ho disputato gare molto buone, ma in qualifica potevo fare meglio. Così ho approcciato il 2020 con l’obiettivo di lavorare sulle mie debolezze senza rinunciare alle mie forze. SONO RIUSCITO A MIGLIORARE SIA IN QUALIFICA CHE IN GARA, mi sono sorpreso di me stesso. Diciamo che è più facile peggiorare, arrivati a questo punto“.

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“Abbiamo imparato a usare meglio le gomme, che sono le stesse del 2019, capisco meglio alcune questioni tecniche della vettura. Ho anche imparato a dialogare con la squadra, a dire cosa voglio dalla macchina e come pensare in modo creativo. Io, da giovane, non capivo come Michael SCHUMACHER riuscisse a essere così in sintonia con la sua Ferrari. E credo che ora i più giovani si domandano le stesse cose con me e la Mercedes. Alcuni credono che sia semplicemente FORTUNATO ad avere un’ottima macchina, ma bisogna saper guidare questo gruppo di persone in una direzione di sviluppo, in modo che la vettura si armonizzi con il pilota. Oggi apprezzo quello che Michael ha fatto allora“, ha continuato Hamilton.

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Tra i miglioramenti apportati alla Mercedes nel 2020, il comportamento nelle CURVE LENTE. Non senza una frecciata agli altri team: “Abbiamo la macchina più lunga della griglia. La cosa divertente è che NESSUNO CI HA COPIATO (evidentemente dimenticandosi del caso-Racing Point – anche se riguardava i freni, ndr) malgrado vinciamo la maggior parte delle gare. Sono così presi dal loro concetto che non vogliono uscirne. La lunghezza ci dà una deportanza eccezionale, ma rende anche la macchina meno agile. L’anno scorso la nostra macchina era buona nelle curve veloci e medie, ma non in quelle lente. Durante i test invernali abbiamo visto ancora una tendenza simile e ho fatto pressione per cambiare l’assetto della vettura in modo da risolvere il problema. E l’abbiamo fatto“.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/f1-hamilton-2020-mio-anno-migliore-lewis-mercedes-michael-schumacher-533402.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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