Grosjean: “Geloso di Gasly”

Grosjean: “Geloso di Gasly”

C’È CHI INSEGUE UN SOGNO PER TUTTA LA VITA E CHI LO CENTRA (QUASI) AL PRIMO COLPO. Al di là di tutte le considerazioni che si possono fare sul valore dei piloti, Pierre GASLY appartiene alla seconda schiera, a differenza di Romain GROSJEAN. Il giovane dell’AlphaTauri, anche aiutato dalla fortuna, ha vinto a Monza, 12 anni dopo l’impresa di Sebastian Vettel proprio nel Tempio della Velocità. Grosjean, invece, ha arrancato su una Haas in estrema difficoltà soprattutto sui tracciati che richiedono molto al motore. Il ginevrino, che corre con licenza francese, ha a lungo cercato quella vittoria in Formula 1 che ai transalpini mancava dal 1996. Dieci podi, due secondi posti, mai un successo. Successo che ha trovato invece Gasly. E Grosjean, dalla conferenza stampa di presentazione del MUGELLO, gli ha dedicato qualche parola.

 Gasly, questione di rispetto

“Sinceramente sono molto felice per lui. Però, mi capirete, SONO ANCHE UN PO’ GELOSO. CI SONO ANDATO VICINO PER TRE, QUATTRO VOLTE SENZA MAI DARE ALLA FRANCIA QUELLA VITTORIA CHE MANCAVA DA TANTO TEMPO. Al di là di questo, credo che Gasly meriti questo riconoscimento, ha fatto un lavoro strepitoso. La sua vittoria è stata una grande cosa per la Francia, spero che il pubblico da ora in poi segua con ancora più passione questo sport. In generale, credo che la cosa importante sia assicurarsi che la Formula 1 offra uno spettacolo del genere. Servono più gare come quelle di Monza. PER QUANTO RIGUARDA IL MUGELLO, È UNA PISTA ASSOLUTAMENTE SPETTACOLARE. L’ho provata nei test del 2012, ovviamente molto tempo fa, ma me la ricordo. Con queste vetture sarà un circuito assolutamente emozionante, non vedo l’ora di correrci. Non sarà il massimo come sorpassi, ma a livello di guidabilità è in cima alla lista“.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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