Generazione Twitch

Generazione Twitch

Sono giovani, simpatici e veloci. Sono cresciuti insieme tra kart e formule minori e adesso si sfidano sui circuiti tutto il mondo in Formula 1, condividendo una passione per il mondo dei social network e di Twitch. CHARLES LECLERC, GEORGE RUSSELL, LANDO NORRIS e ALEX ALBON sono tutti arrivati nel Circus tra il 2018 ed il 2019 dopo essersi sfidati a lungo nella categorie propedeutiche, regalando spettacolo anche in GP3 e F2. I quattro nella vita di tutti i giorni sono amici tra di loro e durante i difficili mesi di lockdown di marzo e aprile, quando tutto il mondo – del motorsport e non solo – ha dovuto fermarsi, sono diventati protagonisti di ACCESE SFIDE VIRTUALI.

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Le loro gare online, in un misto tra competitività e scherzo, hanno contribuito ad avvicinare alla F1 un pubblico diverso e più giovane. A raccontare e descrivere questa particolare amicizia ci ha pensato lo stesso Albon, intervistato dal podcast ufficiale della Formula 1 F1 Nation: “POTRESTI CHIAMARCI IL ‘QUARTETTO DI TWITCH’ – ha scherzato il thailandese della Red Bull – Charles, George, io e Lando siamo molto uniti e abbiamo tutti i nostri rapporti tra noi quattro. Probabilmente io sono più vicino a George, semplicemente perché passiamo tanto tempo insieme. Ma tutti vogliamo gli altri vadano bene. Si potrebbe dire che SIAMO LA GENERAZIONE GIOVANE CHE ENTRA IN FORMULA 1 e ci sosteniamo a vicenda”.

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I quattro sono riusciti a trovare un buon equilibrio tra l’amicizia e il supporto reciproco fuori dalle pista e la RIVALITÀ FEROCE UNA VOLTA ABBASSATA LA VISIERA: “La Formula 1 è un mondo abbastanza grande e per quanto preparato tu sia, per certi versi ti intimidisce ancora. NOI SIAMO LÌ PER SOSTENERCI. Non è un segreto che la stampa e i media sono duri [ma i miei amici] sono sempre lì. Parliamo di tutto. Direi che l’80% di quello di cui parliamo non ha a che fare con le corse, ma con delle cavolate. Però si può dire che c’è una regola non scritta per cui quando si indossa il casco non c’è amicizia – ha sottolineato Albon – quando vedi una macchina, non importa che macchina sia, ci gareggi come qualsiasi altra. Non esiste una cosa del tipo ‘Oh, dopo di te’. Per noi è normale che sia così fin dai tempi del karting. È normale sfidarci in pista ed essere amici fuori”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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