Albon, finalmente il podio: “Ho mostrato cosa so fare”

Albon, finalmente il podio: “Ho mostrato cosa so fare”

Alla fine ALEXANDER ALBON ce l’ha fatta. Al termine di una gara ricca di incidenti, colpi di scena e condizionata da ben due bandiere rosse, il pilota thailandese della Red Bull ha conquistato il suo primo podio in carriera. Un terzo posto importantissimo per lui e che fa tirare un sospiro di sollievo alla scuderia di Milton Keynes, che dopo il ritiro di Max Verstappen in avvio di GP rischiava di veder festeggiare al Mugello il proprio ex pilota, Daniel Ricciardo, oggi in Renault. Albon invece, nonostante qualche incertezza di troppo nelle ripartenze, è riuscito nel finale a mettere a segno uno SPETTACOLARE SORPASSO ALL’ESTERNO ai danni dell’australiano. Un marchio di fabbrica per l’ex Toro Rosso, che dopo essere stato buttato fuori per due volte da Lewis Hamilton alle porte del podio in passato, stavolta ha potuto festeggiare insieme al campione inglese.

 First F1 podium for @alexalbon – and look what it means!  😍#TuscanGP 🇮🇹 #F1 pic.twitter.com/ZkRh83Hp8E    — Formula 1 (@F1) September 13, 2020

“Sono davvero felice, ci è voluto un po’ per arrivare qui – ha commentato dopo la gara lo stesso Albon – è una cosa che ho sempre voluto. In un modo o nell’altro non eravamo riusciti ad ottenerla, quindi essere lì oggi è piuttosto speciale. E’ davvero bello restituire qualcosa al team dopo che mi ha sostenuto fin dal primo giorno e MOSTRARE LORO COSA SONO IN GRADO DI FARE. E’ stata una gara difficile. Questa pista è brutale, soprattutto le curve ad alta velocità nel secondo settore, e con così tante ripartenze da gestire abbiamo avuto il nostro da fare. Abbiamo faticato a scattare al via, quindi sapevo che dovevo essere aggressivo per riuscire a mettere a segno tutti i sorpassi, ma avevamo una macchina davvero buona e sappiamo che è forte in frenata, quindi l’abbiamo usata a nostro vantaggio. Quando abbiamo perso due posizioni nella ripartenza finale, mi sono scatenato perché non volevo lasciarmi sfuggire l’opportunità di un podio, così ho spinto al massimo per arrivare terzo e ora sono al settimo cielo”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: