A un passo dal Kaiser

A un passo dal Kaiser

Con la 90esima vittoria segnata al Mugello, LEWIS HAMILTON è a -1 dal record di successi di Michael Schumacher, in attesa di eguagliarlo anche nel numero di titoli iridati.

“Nella vita quotidiana è un Clark Kent con le paure, le insicurezze e i dubbi di ciascuno di noi, ma quando indossa la tuta da pilota diventa Superman. «È come se i superpoteri che ho sognato di avere fin da bambino venissero fuori solo quando sono al volante di una macchina», confessa Lewis Hamilton. La pista è il suo regno e lì il fuoriclasse inglese della Mercedes si trasforma, diventando il lottatore feroce e sempre affamato di successi che tutti i tifosi conoscono. […] È con questo carattere che Lewis ha dominato le ultime stagioni demolendo gli avversari, a partire dal compagno di squadra Valtteri Bottas […]

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La marcia inarrestabile di Hamilton ormai è diventata una rincorsa a tutti i record, anche se lui ha sempre detto di non guardare ai ‘numeri’. Fra due settimane, se vincesse a Sochi, eguaglierebbe il primato assoluto di successi del mito Michael Schumacher (91). Un traguardo che fino a qualche anno fa veniva considerato invalicabile, come le Colonne d’Ercole nell’antichità, ma che il sei volte iridato è destinato a scavalcare già in questo 2020, per poi proseguire la caccia del settimo titolo con cui affiancherebbe Schumi in cima agli albi d’oro, dopo averlo già largamente superato nelle pole position (95). È scontato che ci riesca, visto che al giro di boa del campionato ha già conquistato 6 vittorie e 7 pole su 9 gare, lasciando le briciole a Bottas e a Max Verstappen […]

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Dietro ai trionfi di Hamilton c’è un ‘dream team’ che dal 2014 ha monopolizzato l’era dei motori ibridi, costruendo un ciclo d’oro senza precedenti, sotto la guida di Toto Wolff, il team principal a cui Lewis è legato da una complicità totale. Ma le dimensioni del fenomeno non sarebbero state uguali, senza la dedizione e il talento di Lewis, mai appagato dagli obiettivi raggiunti. Al punto da passare, ancora oggi, intere serate a rileggere i dati della telemetria con l’ingegnere di pista Pete Bonnington. In questo, somiglia molto a Schumi e al suo idolo Ayrton Senna. Li accomuna una concentrazione sovrumana, per nulla scalfita nel caso di Hamilton dalla vita glamour e piena di altre passioni che conduce fuori dalle corse. Mentre per intelligenza e visione tattica ricorda Niki Lauda […] Negli anni, il ragazzo cresciuto in un sobborgo di Londra è maturato, diventando un pilota completo e un vero leader dentro e fuori dai box. […]

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Si potrebbe scrivere un trattato sulle qualità di guida di Hamilton, che a 35 anni conserva intatte la velocità e l’intensità sul passo gara, senza temere la nuova generazione dei Verstappen e dei Leclerc che incalza. Chi pensa che abbia avuto tutto facile, disponendo della monoposto migliore, fa un errore. Era un predestinato già all’inizio, quando debuttò giovanissimo sulla McLaren andando vicino a vincere il Mondiale all’esordio, nonostante il suo compagno di squadra fosse quel “mostro” di Fernando Alonso. Il titolo arrivò alla seconda stagione (2008). E fa impressione a ripensarci oggi, considerando che fenomeni come Max e Charles impiegheranno molto di più. I duelli iridati contro Sebastian Vettel e la Ferrari (2017-2018) hanno costituito l’apice della carriera di Hamilton, perché almeno in una occasione la rossa ha avuto una macchina da titolo, e la differenza l’ha fatta l’uomo. La forza mentale l’ha reso quasi infallibile, a prova di errore. E anche all’inizio di questa strana stagione, dopo la batosta della prima gara, Lewis ha rialzato la testa e ricominciato a macinare tutti. Tanto per ricordare chi è il padrone”.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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