Volkswagen in F1, Todt ci spera

Volkswagen in F1, Todt ci spera

Negli scorsi mesi aveva ricevuto una significativa eco mediatica la dichiarazione rilasciata dal capo di Volkswagen HERBERT DIESS che aveva aperto alla possibilità di un futuro approdo del colosso automobilistico tedesco in Formula 1. L’a.d. del marchio infatti aveva spiegato di trovare più intrigante come sfida quella del Circus, con la futura introduzione dei carburanti sintetici, piuttosto che un approdo in Formula E, attualmente preferita da diversi altri costruttori. Questa ipotesi ovviamente aveva generato grandi suggestioni per il futuro dello sport, che al momento vede impegnati direttamente quattro marchi: Ferrari, Mercedes, Renault e Honda.

 Volkswagen: “Meglio la F1 della Formula E”

Il presidente della FIA JEAN TODT, da sempre grande sostenitore della passaggio ai carburanti sintetici nel Circus, ha commentato questa possibilità con soddisfazione: “Se riusciremo ad utilizzare i carburanti sintetici a partire dal 2023, allora saremo anche flessibili nella scelta dell’architettura del motore – ha spiegato il dirigente francese al sito Auto Motor und Sport – in quel caso si può anche pensare ad un motore meno complesso, purché rimanga efficiente. Ingresso di Volkswagen? Ne ho sentito parlare, ma non dal signor Diess personalmente – ha puntualizzato Todt – ecco perché voglio stare attento ai miei commenti. Non so se l’ha detto davvero in quel modo. Se l’ha fatto, posso solo dirgli: BENVENUTO IN FORMULA 1“.

 Budget cap: i primi effetti nel 2023

L’ex manager di Peugeot e Ferrari ha poi ribadito ancora una volta l’importanza del passaggio della F1 ai motori ibridi, specialmente nel contesto di crisi attuale: “Con il tempo, le nostre auto e il mondo che ci circonda sono completamente cambiati. I motori di oggi possono piacere o no. Ma NON SAREMMO SOPRAVVISSUTI SENZA L’IBRIDO“. Todt è poi tornato a parlare anche del fondamentale taglio dei costi nel Circus, che avrà un suo primo punto di attuazione nel BUDGET CAP: “Sono appena stato a Indianapolis e ho visto un bell’esempio di motorsport. Alcune squadre lì se la cavano con 8 milioni di dollari” ha concluso, evidenziando come test illimitati, battaglie tra diversi gommisti ed una corsa tecnologica senza freni “ucciderebbero lo sport“, qualora tornassero.

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Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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