Vettel, sacrificato per bloccare le Renault

Vettel, sacrificato per bloccare le Renault

Il sesto posto di CHARLES LECLERC non è solamente merito di una gara senza troppi inghippi da parte del monegasco, ma anche di una strategia Ferrari che ha giocato a suo favore sacrificando la gara di SEBASTIAN VETTEL. Il tedesco, nelle retrovie, ha ‘tappato’ la rincorsa della Renault di Esteban Ocon consentendo a Leclerc di allungare il suo primo stint.

Leclerc infatti si è fermato dieci giri dopo il francese, che poi non è riuscito a ricucire lo svantaggio concludendo la gara dietro la Ferrari. In quelle tornate Vettel ha forzato il suo passo con pneumatici Pirelli di mescola media ormai usurati mantenendo la posizione, e una volta arrivato il momento del pitstop è retrocesso addirittura in sedicesima posizione (alla fine è arrivato 13°). Il momento clou della strategia è avvenuto all’inizio del 19° giro, quando Lewis Hamilton in recupero dopo la penalità ha passato senza problemi il tedesco della Ferrari: in quel momento Esteban Ocon è uscito dai box dopo la sosta, ben dietro proprio a Vettel.

 Leclerc spiega il contatto con Stroll

“Alla fine ho fatto da blocco fino alla sosta. Penso che fosse chiaro a quel punto che ero stato lasciato fuori per fermare le Renault e favorire Leclerc. Questo non mi ha aiutato. Potevamo finire nei punti“, ha dichiarato Vettel. Durante l’allungamento della sosta nei confronti della strategia di Ocon, dal team Ferrari arrivavano costanti incitamenti (‘Good job’) e aggiornamenti sul vantaggio. Al 26° giro Vettel chiede: “Charles ha già fatto la sosta?“. A risposta negativa continua a guidare con i primi segni di consumo degli pneumatici. Dopo altri due giri il tedesco comunica al muretto che le gomme “sono finite“: Ricciardo a quel punto era già passato. All’inizio del 29° giro PASSA ANCHE OCON e solo a quel punto Leclerc effettua la sua sosta. Una volta comunicato il pit di Leclerc, Vettel chiede di effettuare anche lui la sosta, spiegando che “non c’è più nulla da perdere” e che con quelle gomme l’auto è troppo lenta. Il muretto professa pazienza, e gli chiede di stare fuori. Dopo diverse sbavature nel giro successivo, VETTEL VIENE ALLA FINE RICHIAMATO AI BOX.

Al rientro Vettel è alle spalle di GIOVINAZZI E ALBON, che concluderanno la corsa rispettivamente al 10° e all’11° posto. Da lì arriva dunque lo sfogo del tedesco, che ha recriminato su quei giri con gomme usurate nei quali avrebbe perso i secondi necessari per stare davanti all’Alfa Romeo e alla Red Bull. In particolare in tre tornate (tra la 27° e la 29°) Vettel ha perso ben SEI SECONDI sull’Alfa Romeo dell’italiano, mentre Albon ha colto alcuni dei suoi migliori giri della corsa proprio mentre la Ferrari era in corsia box.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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