Vettel: “Arrivabene non è stato compreso”

Vettel: “Arrivabene non è stato compreso”

SEBASTIAN VETTEL non ha rimpianti, non porta rancore e guarda avanti. Lo aveva detto in passato, lo ribadisce oggi, in vista del passaggio di team dalla Ferrari all’Aston Martin. Tempo di rivoluzione: di colori, di persone. Per lui è TUTTA UNA QUESTIONE DI OTTIMISMO, di vedere un progetto a lungo termine anche se nel breve, il 2021, è molto probabile che a vincere sia ancora una Mercedes.

Il passato è però ancora qui: FINCHÉ SARÀ DENTRO A UNA TUTA ROSSA, tutto quello che è accaduto dal 2015 a oggi sarà fonte di domande e di interesse. Per sapere cosa è andato storto nella rincorsa mondiale e cosa invece è stato mantenuto nel cuore. «Il bilancio con Ferrari non è male, ma poteva essere più ricco. 14 vittorie è però solo un numero. Le mie preferite sono state sicuramente MALESIA 2015, SECONDA GARA, UN INIZIO STUPENDO. E Montecarlo 2017, con la macchina che era molto competitiva. L’anno successivo avevamo un pacchetto migliore, con più potenziale. Ma non siamo stati capaci di svilupparlo per lottare nella fase finale del campionato», ha detto al Corriere della Sera.

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Scelte e uomini. Per Vettel sono state fondamentali due persone che al suo arrivo a Maranello LO HANNO AIUTATO A IMPARARE MOLTO. Il primo è stato SERGIO MARCHIONNE: «Mi disse al telefono: “Perché non costruiamo qualcosa insieme, le va di aiutarci a riportare la Ferrari a vincere?”. Gli dissi di sì. Era un uomo molto potente, a volte impetuoso, aveva tanta influenza anche sulla F1. Non era un tipo facile, con lui era difficile discutere. Tutti lo rispettavano. La sua scomparsa è stata uno choc».

Il secondo? MAURIZIO ARRIVABENE. «Da fuori non è stato compreso, ha avuto un ruolo molto importante nel rilancio. Mi sono trovato subito bene con lui, nonostante alcune difficoltà. Fra noi c’era fiducia, ha affrontato periodi complicati. È dura essere team principal quando sei vicino all’obiettivo e poi non lo raggiungi. Ho imparato molto da Maurizio».

Rimarranno i ricordi, intensi. «Il 29 novembre del 2014 ero a Fiorano, emozionato, ma anche concentrato sul programma intenso. Avevo già girato lì con la Toro Rosso, ma con la Rossa cambia tutto. Non lo dimenticherò mai. E NON CANCELLEREI NULLA DI QUELLO CHE È SUCCESSO. Sono state emozioni, sempre: belle o brutte. La Ferrari mi ha dato un patrimonio immenso di amicizie e di valori umani che mi accompagneranno sempre, anche se lontane», ha spiegato il pilota tedesco.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/vettel-rapporto-arrivabene-marchionne-ricordi-nessun-rimpianto-534406.html

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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