Verso una procedura più lunga per la Safety Car

Verso una procedura più lunga per la Safety Car

Il direttore di gara MICHAEL MASI ha messo in cima alla lista dei problemi di sicurezza da risolvere quello della PRESENZA CONTEMPORANEA DELLE FORMULA 1 E DEI COMMISSARI SUL TRACCIATO. La faccenda si è notata a Imola, quando diversi piloti sono passati a una distanza ravvicinata rispetto a chi stava raccogliendo i detriti per l’incidente occorso a George Russell. La soluzione, secondo Masi, potrebbe essere quella di ALLUNGARE IL PERIODO DI SAFETY CAR PER PERMETTERE SOCCORSI PIÙ MIRATI e dare tutto il tempo necessario a liberare il manto stradale da pericoli rottami di carbonio.

Masi, secondo quanto riporta RaceFans, ha analizzato il problema a fondo, informando i team e i piloti RELATIVAMENTE A PROCEDURE ALLUNGATE per non ripetere quanto successo a Imola: “Abbiamo già cambiato la procedura con la quale i piloti possono sdoppiarsi e abbiamo spiegato che d’ora in poi potrà essere necessario uno o un paio di giri in più per completare il riallineamento dello schieramento. Abbiamo avuto una bella chiacchierata in Turchia, con i team manager giovedì sera e con i piloti al venerdì. Al momento abbiamo capito che non è necessario cambiare le regole, che vanno bene a tutti, ma solo la procedura per implementarle“.

 Tramonto di stagione

Riguardo al mezzo di recupero in via di fuga visto in Turchia, e che ha spaventato diversi piloti, Masi ha spiegato invece che “la situazione non era ideale“. Ma ha pure ricordato “che erano state messe doppie bandiere gialle di avvertimento in un momento per altro ove non era necessario spingere a fondo“, in quanto era un giro di lancio. Il problema è però lo stesso: si tratta sempre del recupero di un’auto ferma, della presenza di persone e di un mezzo pesante che, purtroppo, fa tornare alla mente quanto accaduto a Jules Bianchi.

Il direttore ha dunque respinto le accuse SU UNA PRESUNTA PROPENSIONE A PREDILIGERE LO SPETTACOLO IN PISTA RISPETTO ALLA SICUREZZA: “Categoricamente no. Ho sempre detto fin dal 2019 che preferisco avere un giro in più di Safety Car, dando tempo ai commissari sul tracciato di prendersi un respiro profondo e di non affrettarsi“. Nei prossimi Gran Premi, in caso di Safety Car, dovrebbe esserci dunque l’istruzione ai commissari di coordinarsi e recuperare i detriti solo quando non ci sono vetture in transito nel settore. Avvicinando le tempistiche della Formula 1, di fatto, a quelle un po’ più abbondanti che si vedono in altre categorie come ad esempio la INDYCAR.

Fonte: https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/safety-car-procedura-lunga-risolvere-problema-imola-533358.html

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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