Un italiano al timone della F1

Un italiano al timone della F1

Ormai è sempre più forte l’indiscrezione secondo cui STEFANO DOMENICALI è pronto a succedere a Chase Carey alla guida del Formula One Group dal prossimo gennaio.

 Domenicali pronto a prendere il controllo della F1

“È stato l’ultimo capo della Gestione Sportiva a portare un Mondiale a Maranello, il Costruttori del 2008 […] Ma per quello che si accinge a fare Stefano Domenicali, i successi […] raccolti al muretto box della Ferrari dove si è seduto con diversi ruoli durante e dopo l’era Schumacher, contano relativamente. Se è stato scelto dagli americani di Liberty Media per assumere il timone della F.1 in un mare che il Covid ha reso tempestoso […] è perché all’attuale presidente della Lamborghini è riconosciuta competenza, professionalità, capacità di imporsi con il sorriso sulle labbra. Misurato nelle parole e negli atteggiamenti, nel paddock non si è mai sentito qualche avversario parlare male di Stefano. Ed è una delle ragioni per cui, quando ai team è stato prospettato il suo nome per sostituire Chase Carey, […] non sono state sollevate obiezioni, contrariamente a quanto era avvenuto in passato proprio con Montezemolo […] e poi con Toto Wolff […] E nessuno ovviamente osa mettere in dubbio la vasta conoscenza della F.1 che ha frequentato per 19 anni: era lui a preparare i dossier con cui Jean Todt, ai tempi della rossa, si presentava a discutere con gli altri team principal. Una dote che il presidente della FIA gli ha riconosciuto, offrendogli dopo aver lasciato la Ferrari il ruolo di presidente della commissione monoposto, un osservatorio privilegiato grazie al quale ha potuto tenersi aggiornato sulle tematiche regolamentari […] contribuendo anche alla realizzazione dei regolamenti dalla F.1 sino alla F.4. […]

Il compito che attende Domenicali non è facile: i ricavi del secondo quadrimestre del 2020, dichiarati dal Formula One Group, […] sono crollati del 96 per cento […] Frutto della pandemia che ha costretto a chiudere gli autodromi o a contingentare il pubblico, azzerando di fatto il botteghino. Con ripercussioni sui soldi che spettano ai team. Così, se da un lato il passaggio di consegne anche generazionale con Carey […] Domenicali riceve in eredità un Patto della Concordia firmato da tutti e dieci gli attori, dall’altro dovrà darsi da fare per aumentare i ricavi, agendo soprattutto nei confronti dei potenziali sponsor. […] Con l’avvento di Domenicali, la F.1 verrà retta da un triumvirato di ex ferraristi con Jean Todt alla presidenza della FIA e Ross Brawn capo del settore sportivo di Liberty. Ma questo filo rosso è destinato a spezzarsi a breve […]”

 Domenical In

“Una rivoluzione è alle porte in Formula 1. Un italiano al volante, non in macchina, ma dietro alla scrivania più importante. Per guidare le decisioni strategiche, per rivitalizzare i conti colpiti dalla pandemia, per traghettare uno sport dominato dagli anglosassoni […] verso i prossimi settant’anni. In un ruolo che per importanza è paragonabile alla presidenza della Fifa o del Comitato Olimpico. Stefano Domenicali, […] uno dei cervelli più raffinati da esportazione: candidato come «premier dell’alta velocità» dagli americani di Liberty Media […] Manca ancora la firma ma la trattativa è serrata con l’intenzione di chiudere entro una decina di giorni, in un verso o nell’altro.

L’offerta era arrivata da un po’, del resto il nome dell’attuale numero uno della Lamborghini […] era sull’agenda di tanti, in passato anche della NBA: recentemente era stato corteggiato per dirigere la macchina organizzativa di Milano-Cortina. Domenicali però preferisce i motori veri, e le corse, antico amore: anche da top manager del gruppo Audi aveva mantenuto un incarico in Federazione e si divertiva pure da opinionista per la tv britannica Channel 4. Modi calmi, gran oratore, esperto di sport ma anche di industria, è stato identificato come il profilo giusto per sostituire nel 2021 Chase Carey. L’amministratore delegato newyorchese dai baffoni, […] proiettato in un mondo sconosciuto per completare la transizione del dopo Bernie Ecclestone. Approvate le nuove regole dal 2022 e rivisto il sistema di premi per le squadre (il Patto della Concordia), serviva un «uomo» di cultura automobilistica, e profondo conoscitore del paddock, per avviare la fase II. […] La sua forza è stata sapersi reinventare: dopo il divorzio con il Cavallino, vola in Germania per raggiungere altri emigrati di lusso, come Luca De Meo, oggi a.d. della Renault, al quale è molto legato. Per il gruppo Volkswagen prepara un piano per lo sbarco in F1, il «dieselgate» lo cancella. Lui fa il salto in Lamborghini e brucia i record di vendite. La sua possibile nomina al vertice di Liberty fa piacere a tanti: la Ferrari, che aveva bloccato i tentativi di ascesa del capo della Mercedes Toto Wolff, non può non essere felice davanti a un interlocutore così. Ma guai a farsi illusioni su presunti favoritismi: Todt è presidente della FIA dal 2009, un altro ex, Ross Brawn, è direttore generale di Liberty. Ma in questi anni non hanno mai fatto sconti”.

DANIELE SPERISCI E GIORGIO TERRUZZI, Corriere della Sera

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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